La Regione del Veneto finanzia il programma 2026 di interventi sulla tratta ferroviaria con opere dedicate ai passaggi a livello e ai sistemi di sicurezza. L'assessore Marco Zecchinato: "Investiamo per garantire un servizio sempre più efficiente e affidabile".

ADRIA (Rovigo) – La Regione del Veneto investe sulla sicurezza e sull’affidabilità della linea ferroviaria Adria-Mestre. La Giunta regionale ha infatti approvato il programma di manutenzione 2026 della tratta, stanziando 1.050.600 euro a favore di Infrastrutture Venete, il braccio operativo regionale incaricato della realizzazione degli interventi.

A darne notizia è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Zecchinato, che sottolinea l’importanza del provvedimento per il miglioramento della rete ferroviaria.

«Con questo provvedimento – dichiara Zecchinato – confermiamo l’impegno della Regione nel garantire standard sempre più elevati di sicurezza e affidabilità sulla linea ferroviaria Adria-Mestre, attraverso interventi mirati che consentiranno di migliorare l’infrastruttura e di assicurare un servizio più efficiente per cittadini e pendolari».

Nel dettaglio, il piano prevede tre interventi principali. Il primo riguarda l’installazione di un nuovo sistema di protezione automatica integrativa per il passaggio a livello in località Calcroci, nel Comune di Camponogara, con un investimento di 400 mila euro.

Il secondo intervento, anch’esso finanziato con 400 mila euro, prevede l’adeguamento e la riconfigurazione dei sistemi di alimentazione degli apparati di sicurezza e segnalamento lungo l’intera linea ferroviaria Adria-Mestre, con l’obiettivo di incrementarne l’affidabilità operativa.

Il programma si completa con il finanziamento di 250.600 euro destinato al completamento delle opere sostitutive connesse alla soppressione dei passaggi a livello nel Comune di Cavarzere, intervento che contribuirà ad aumentare ulteriormente i livelli di sicurezza della rete.

«La manutenzione della rete – conclude Marco Zecchinato – rappresenta un elemento essenziale della programmazione regionale perché consente di preservare nel tempo l’efficienza infrastrutturale e di offrire un servizio sempre più affidabile agli utenti».

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