Protagonista il rodigino Pietro Merlo, autore del racconto "L'ombra del tempio". Un risultato di assoluto prestigio, considerando il valore storico del Premio Gran Giallo
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CATTOLICA (Rimini) – C’era anche il Polesine tra i protagonisti del MystFest di Cattolica, il più importante festival italiano dedicato alla narrativa gialla e noir. Sabato scorso si è svolta la premiazione del 53° Premio Gran Giallo Città di Cattolica, storico concorso nato nel 1973 e considerato uno dei più prestigiosi trampolini di lancio per gli autori italiani del crime. Quest’anno sono stati oltre cento i racconti arrivati da tutta Italia, dai quali una pregiuria di editor, scrittori ed esperti del settore ha selezionato i dieci finalisti, poi valutati da una giuria composta, tra gli altri, da Carlo Lucarelli, Gabriella Genisi, Barbara Perna e Franco Forte, direttore de Il Giallo Mondadori.

Tra i dieci finalisti figurava il rodigino Pietro Merlo, autore del racconto “L’ombra del tempio”. Un risultato di assoluto prestigio, considerando il valore storico del Premio Gran Giallo, che nel corso degli anni ha contribuito a far emergere alcuni dei più importanti nomi della narrativa italiana di genere. La vittoria è andata a Claudia Proietti con il racconto La lupa.

La finale di Merlo conferma il momento particolarmente favorevole vissuto dagli autori polesani che si dedicano al thriller e al noir. Pochi mesi fa, sempre lo stesso Merlo, con lo pseudonimo di Corrado Antani e in coppia con il collega Ettore Mascetti, era tra i finalisti del Premio Alberto Tedeschi, il più importante riconoscimento italiano riservato ai romanzi gialli inediti, con “Quel che resta dell’estate”. Attesissimo quarto romanzo del pluripremiato duo che vedrà la luce verso fine anno.

Sempre con lo pseudonimo di Corrado Antani, Merlo è inoltre da poche settimane in edicola digitale con il racconto lungo “Quel che resta del male”, pubblicato da Delos Digital nella collana Delos Crime. Un thriller breve ambientato in tre diverse estati della storia italiana, accomunate dai trionfi della Nazionale di calcio, che sta raccogliendo un buon riscontro tra gli appassionati del genere.

La presenza di un autore polesano tra i finalisti del MystFest e, quasi in contemporanea, tra quelli del Premio Tedeschi rappresenta un segnale importante per la narrativa noir del territorio, sempre più capace di ritagliarsi uno spazio nelle principali manifestazioni nazionali dedicate al giallo e al mistero.

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