“Nessuna famiglia dovrebbe rinunciare a curare il proprio animale” LAV Rovigo manda un appello per aiutare Paola e la sua cagnolona
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ROVIGO – Il caso di Kira riapre il tema delle cure veterinarie accessibili: LAV Rovigo sostiene la campagna per la veterinaria sociale.

Una famiglia rodigina ha avviato una raccolta fondi per curare la propria cagnolona diabetica. LAV Rovigo rilancia la petizione nazionale per ridurre i costi delle cure veterinarie e istituire ambulatori sociali.

Kira è una cagnolona pastore maremmano attualmente ricoverata presso una clinica veterinaria di Rovigo. Dopo essersi improvvisamente trovata nell’impossibilità di alzarsi, è stata sottoposta ad accertamenti che hanno evidenziato una forma di diabete.

Per stabilizzare le sue condizioni saranno necessari ricovero, esami diagnostici, terapie, monitoraggi e una successiva sterilizzazione, indicata dai veterinari anche per favorire un migliore controllo della patologia. Il preventivo complessivo presentato alla proprietaria è compreso tra circa 1.800 e 1.900 euro.

La sua umana, Paola, sta vivendo una situazione particolarmente difficile. È attualmente in aspettativa lavorativa per assistere la madre in terapia oncologica e non riesce a sostenere da sola l’intera spesa. Per questo ha deciso di avviare una raccolta fondi online.

LAV Rovigo ha scelto di condividere l’appello, pur non occupandosi direttamente della raccolta o della gestione delle donazioni.

«Quello di Paola e Kira è un caso individuale, ma rappresenta un problema sempre più diffuso», dichiara LAV Rovigo. «Molte persone considerano i propri animali parte integrante della famiglia, ma quando sopraggiunge una malattia importante possono trovarsi di fronte a spese difficili o impossibili da sostenere. Non dovrebbe essere necessario ricorrere ogni volta alla solidarietà pubblica per garantire cure essenziali a un animale».

La vicenda offre l’occasione per richiamare l’attenzione sulla campagna nazionale LAV “La cura e il cibo non sono un lusso”, attraverso la quale l’associazione chiede al Governo, al Parlamento e alle Regioni interventi concreti per rendere più accessibili le cure degli animali familiari.

Tra le richieste figurano l’azzeramento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie, la riduzione del costo dei farmaci, l’aumento delle detrazioni fiscali e la creazione di un sistema diffuso di veterinaria sociale, destinato in particolare agli animali che vivono con persone e famiglie in condizioni di fragilità economica. 

Attualmente le prestazioni veterinarie sono soggette all’IVA del 22%. Secondo LAV, una fiscalità più equa e la presenza di ambulatori sociali aiuterebbero non soltanto gli animali, ma anche le persone che se ne prendono cura, prevenendo rinunce alle terapie, incuria e abbandoni dovuti alle difficoltà economiche. 

Nel proprio ambulatorio di veterinaria sociale, durante il 2025 LAV dichiara di aver effettuato 923 visite e 193 interventi, curando 413 animali appartenenti a 259 famiglie. L’associazione chiede che esperienze di questo tipo siano estese anche ad altri territori. 

La raccolta fondi per Kira è disponibile al seguente indirizzo:

https://gofund.me/f69cc332c

(oppure potete andare sulle pagine social di LAV Rovigo per trovare il link alla raccolta fondi)

La petizione nazionale LAV per la veterinaria sociale può essere firmata alla pagina:

https://www.lav.it/veterinaria-sociale

«Aiutare Kira significa rispondere a un’emergenza concreta. Firmare la petizione significa chiedere che, in futuro, nessuna famiglia sia lasciata sola davanti alla malattia del proprio animale».

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