Conosciuto da tutti come Enzo il barbiere, a Ceneselli (Rovigo) è l’unico rimasto, una vera e propria istituzione. Ha cominciato a lavorare a soli 14 anni 

CENESELLI (Rovigo) – Ceneselli al 1° gennaio scorso aveva 1541 residenti governati dalla sindaca Angela Gazzi, in carica dal 27 maggio 2019. Un Comune a vocazione agricola con una robusta zona produttiva e ricco di ultrasessantacinquenni con tutte le problematiche del caso.

E’ rimasto da tempo un unico barbiere che, in questi giorni, ha festeggiato il 50° di attività.

Cinquant’anni da figaro ma non li dimostra. Enzo Chieregatti, classe 1951, aspetto giovanile e gioviale, conosciuto da tutti come Enzo il barbiere… “Ho una vasta clientela ognietà – ama ripetere –  locale e non e proprio in questi giorni in famiglia i 50 anni di attività professionale, un traguardo raggiunto, ma anche un punto di partenza professionale e umano. Non ho certo l’intenzione di fermarmi…”.

“Sto bene, continuare a fare il barbiere mi permette di essere al passo con i tempi, ho una vasta clientela polesana e non, il 50° è un punto di partenza. Mi sento giovane e perseguo ancora obiettivi esistenziali”.

Enzo il barbiere, cenesellese doc, ottenuta la licenza media, ha cominciato a lavorare a soli 14 anni come ragazzo spazzola o garzone di bottega. “Mi affascinava il mestiere di figaro, così chiamano i barbieri nel veronese. Ho fatto un utile apprendistato, imparando tanto da Gigi Romanin, il mio maestro – ricorda con giusta gratitudine – e mi sono servite assai le tante estati passate ai Lidi Ferraresi per la stagione balneare in pieno boom economico e a Trento”.

Alla fine del 1973 Enzo Chieregatti ha aperto una bottega propria e da allora lavoro sempre a gran ritmo  in piazza Marconi, seguendo i corsi di aggiornamento, interpretando le mode, resistendo alla concorrenza delle parrucchiere e dei centri estetici, ma soprattutto avendo sempre tanto lavoro.

“Se un ragazzo oggi – conclude Enzo il barbiere – ha voglia di mettersi in proprio e di affermarsi come figaro, il parrucchiere può essere una scelta vincente. Certo occorrono studi seri conditi da un apprendistato credibile, una passione innata per il mestiere e le pubbliche relazioni: la clientela c’è, di barbieri sempre meno”.

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