Con questa situazione acqua per l'agricoltura solo fino a metà maggio in Veneto e in provincia di Rovigo

VENEZIA – “All’occorrenza, il commissario straordinario nazionale per l’emergenza idrica svolga un ruolo di mediazione fra le Regioni”. In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua il presidente di Cia Veneto, Gianmichele Passarini, lancia un appello al Governo affinché la figura che verrà individuata, verosimilmente nei prossimi giorni, possa intervenire al fine di far portare la risorsa idrica da territori in cui ce n’è ad altri ove dovesse registrarsi una grave penuria. “A tal proposito – continua il presidente – potrebbe accadere che il commissario stesso, grazie alle competenze che gli saranno riconosciute, chieda al Trentino Alto Adige di aiutare la nostra Regione, soprattutto durante i mesi estivi”. 

Peraltro, già in questo momento la situazione in Veneto è molto critica: stando ad uno studio di Cia Veneto, dovrebbe piovere ininterrottamente per almeno trenta giorni consecutivi, e con regolarità, per colmare il gap che si è venuto a creare. “Le previsioni, però, non sono affatto buone, a breve e medio termine non vi saranno delle precipitazioni significative – precisa Passarini – Con l’aggravante che veniamo da un’annata particolarmente siccitosa, e le risorse nivali sono scarsissime”. Qualora perdurasse questo stato dell’arte, conclude, “gli agricoltori avrebbero acqua solamente fino a metà maggio. Chiaro che bisogna intervenire immediatamente. Oltre alla programmazione di tutte quelle opere infrastrutturali necessarie; le quali, tuttavia, entreranno in funzione fra almeno cinque anni”.

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