Crescono raccolta, impieghi e indici di solidità della Banca, con le sofferenze che raggiungono la copertura del 100%.  Il Presidente Giuriolo: “Investiamo in consulenza”

Adria (Rovigo) – Un anno positivo e soddisfacente in termini di progettualità, di cantieri aperti, di dati e di risultati quello che Banca Adria Colli Euganei si appresta a congedare, portando in approvazione in assemblea dei soci il bilancio di esercizio 2022.

“I dati approvati dal Consiglio di amministrazione – spiega il Presidente di Banca Adria Colli Euganei, Mauro Giuriolo – confermano la validità del processo di consolidamento e di crescita della nostra realtà. Siamo oggi presenti e operativi con le nostre 32 filali tra le province di Rovigo (13 sportelli), Padova (15 sportelli), Venezia (2 sportelli) e Ferrara (2 sportelli). L’area di competenza si estende complessivamente su 102 comuni. Quest’anno in particolare – continua il Presidente- presenteremo alla compagine sociale in presenza nell’assemblea, che si terrà sabato 6 maggio presso il Cen. Cen.Ser. – Rovigo Fiere, i frutti di un lavoro organizzativo fondamentale, che ci ha consentito di portare a termine in modo omogeneo il progetto di fusione. Un progetto- rilancia- che ora vede la Banca interlocutore unico autorevole e protagonista nel dialogo e nel confronto con i territori e le comunità, con il mondo produttivo, con le Istituzioni e il terzo settore”.

Nel corso dell’assemblea, oltre all’approvazione del bilancio sarà rinnovato il Consiglio di amministrazione, che sarà chiamato a governare Banca Adria Colli Euganei per il prossimo triennio.

“I numeri dimostrano la vitalità della banca- afferma il Direttore generale, Tiziano Manfrin. La rete dei nostri gestori si è mossa con grande dinamismo e questo lavoro di presenza costante, di riferimento territoriale e di consulenza specifica ha portato a ottimi risultati. In particolare – continua-  i depositi della clientela, sfiorando 1,6 miliardi di euro, incrementano la loro performance di 81 milioni di euro (+5%) a conferma della fiducia riposta da soci e clienti nella propria Banca, mentre la raccolta indiretta, (investimenti dei clienti in titoli di stato, fondi comuni, polizze assicurative e gestioni patrimoniali) ha superato di circa 30 milioni di euro (+6%) il dato dell’anno precedente, raggiungendo i 534 milioni di euro. La raccolta complessiva è quindi cresciuta nello scorso esercizio di circa 111 milioni di euro (+6%).

Importanti risultati sono stati conseguiti- continua il Direttore- nel sostegno alle famiglie e alle imprese del territorio di operatività, attraverso l’erogazione di affidamenti che registrano un incremento netto di circa 44 milioni di euro (+4%) a 1,074 miliardi di euro. 

Nel complesso sono state concesse oltre 1500 nuove operazioni per un controvalore di circa 215 milioni di euro. In tre circa anni- rimarca il Direttore Manfrin- la crescita complessiva delle masse amministrate si avvicina a 1 miliardo di euro. Questo dato è significativo- continua- perché dà conto di una certa dinamicità del nostro territorio, pur in uno scenario di riferimento, ovvero il secondo semestre 2022, in cui gli investimenti hanno subìto una battuta d’arresto a causa del clima di incertezza sulla gestione dei costi energetici e delle problematiche legate agli eventi bellici alle porte dell’Europa”.

Sotto l’aspetto economico, i ricavi hanno visto un incremento del margine di interesse di 1,2 milioni di euro (+ 4%) mentre le commissioni, nonostante la generale contrazione della redditività dei servizi bancari tradizionali, sono aumentate, grazie alla crescita dell’attività di consulenza nei comparti assicurativo e del risparmio gestito di 1,2 milioni di euro (+10%).

L’utile netto si è attestato a 11,5 milioni di euro, superando di circa 6,3 milioni di euro il risultato netto del 2021 e determinando un rafforzamento patrimoniale che porta i fondi propri a raggiungere i 132,9 milioni di euro. Il CET 1 ratio, indicatore sintetico di solidità, si attesta al 18,68%.

“Anche in questo caso- spiega il Direttore Manfrin- si tratta di un dato di consolidamento importante, dal momento che la crescita del patrimonio di una banca di credito cooperativo significa maggior capacità di sostenere famiglie e imprese”.

Come previsto nei documenti di pianificazione strategica, in coordinamento con la Capogruppo Cassa Centrale Banca, si è dato corso ad un’attenta gestione dei crediti non performing la cui incidenza sul totale dei crediti alla clientela, grazie anche ad alcune operazioni di cessione, è ulteriormente scesa di ben 1,66 punti percentuali.

“Gli importanti accantonamenti effettuati in ottica prudenziale – precisa il Dg Manfrin – hanno consentito di aumentare la copertura delle sofferenze dal 96% del 2021 al 100% del 2022, mentre la copertura di tutto il credito deteriorato è passata, nello stesso periodo, dal 77,4% al 85,4%. Drastica la riduzione del rapporto fra crediti deteriorati netti e fondi propri passata dal 11,7% del 2021 allo 5,5% del 2022.

Politiche di assunzione e dinamismo nell’organizzazione della rete commerciale

A fine dicembre 2022 l’organico complessivo della Banca si è attestato a 209 dipendenti. Durante il corso dell’anno per consentire il turnover delle risorse in quiescenza, sono state assunte 5 nuove risorse (4 per il potenziamento della rete commerciale e 1 per la struttura centrale).

“Puntiamo su personale qualificato e sui giovani- precisa il Presidente Giuriolo—ma anche sulla ristrutturazione e sull’ammodernamento della rete commerciale per l’accoglienza della clientela.

Abbiamo ristrutturato la Filiale di Ca’ Tiepolo di Porto Tolle e i nuovi locali che da qualche settimana ospitano la filiale rinnovata di Stanghella. Inoltre sono iniziati i lavori di ristrutturazione della filiale di Bottrighe di Adria, che termineranno nel corso del 2023. 

Da fine marzo è divenuta operativa la nuova Filiale di Padova, situata in Corso Stati Uniti, la quale alla tradizionale attività bancaria affianca un servizio molto qualificato di consulenza affidato a specialisti.

“Dove altri ritirano le loro insegne e i loro servizi, noi abbiamo invece trovato spazi per investire e per presidiare il territorio con professionalità e passione. Le imprese – continua Giuriolo- ci dimostrano fiducia, apprezzano il nostro approccio e i nostri prodotti. Non siamo solo banca – puntualizza- siamo soprattutto partner e soprattutto ci siamo sempre. Al rischio di desertificazione degli sportelli bancari nei territori rispondiamo con nuovi presidi e con il rafforzamento della nostra presenza nei Comuni più piccoli.

Il numero dei soci, che a fine 2022 ha raggiunto le 6.282 unità con l’ingresso di ben 328 nuovi soci, testimonia il radicamento della Banca nel territorio, rafforzato anche dall’attività dei 7 Comitati Locali dei Soci, rappresentativi delle diverse realtà in cui opera la Banca.

“Il sostegno alle attività a favore della cultura, della scuola, del sociale è stato di quasi 300 mila euro- spiega Giuriolo. Insieme alle borse di studio della banca e ai premi al merito si tratta di interventi che hanno contribuito alla realizzazione di ben 369 iniziative benefiche e di promozione sociale realizzate nel territorio. Un chiaro segnale- conclude Giuriolo-  dell’attenzione che Banca Adria Colli Euganei riserva al sostegno, non solo economico, delle comunità locali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie