Contro la decisione di celebrare una parte del consiglio comunale in forma segreta il vice commissario provinciale di Forza Italia attacca il sindaco Edoardo Gaffeo: "A verbale non finirà il fallimento delle trattative portate avanti dal primo cittadino"

ROVIGO – La scelta operata dalle commissioni consiliari del Comune di Rovigo e confermata dalla convocazione a firma della presidente del consiglio comunale Nadia Romeo, di secretare la parte più significativa del consiglio comunale che tratterà della scelta del Comune di Rovigo di finanziare, o meno, Iras con 3,127 milioni di euro senza avere un accordo di riqualificazione di Casa Serena, ormai non più utilizzata da Iras, non è piaciuta ai sindacati (LEGGI ARTICOLO) e non piace ad Andrea Bimbatti, vice commissario provinciale di Forza Italia.

“Una scelta in linea con la gestione schizofrenica del problema Iras da parte dell’amministrazione comunale – afferma Bimbatti – Suona quasi come una beffa questa decisione della maggioranza di  impedire ai cittadini di ascoltare quali siano le motivazioni che hanno spinto il sindaco Gaffeo a portare Iras sull’orlo del  baratro, e risulta altresì ancor più amara per chi dall’esterno in questi due anni si è sentito dire che presto ci sarebbe stata la grande operazione verità di Gaffeo, la grande operazione trasparenza, ed invece porte chiuse in consiglio, figlie di quel clima di terrore che l’amministrazione sta spargendo sui consiglieri comunali insieme a qualche alto dirigente del comune di Rovigo”.

“Se il regolamento del consiglio all’art. 55 comma 5 parla di segretezza “quando dalla pubblicità possa derivare un pregiudizio per l’ente”, viene da chiedersi quale sia il segreto da tutelare dato che è ormai certo che salvo un intervento salvagente della Regione si finirà in contenzioso, e quindi gli atti di fatto diventeranno pubblici? – si chiede il vice commissario provinciale azzurro – La convenzione tra Comune e Iras per Casa Serena è pubblica, le cifre in ballo le conosciamo e ci sono delle perizie (alcune pagate molto salate) che sono atti discutibili, dove sta il segreto? forse nei pareri dei dirigenti? o dell’avvocatura civica? E’ difficile pensare che un dibattito in aula possa modificare gli esiti di eventuali ricorsi, o il far conoscere ai cittadini cifre o valutazioni che comunque poi si scopriranno sulla base delle scelte che verranno fatte. Se il capo dell’amministrazione, ammesso sia ancora Gaffeo, non ha in qualche modo orientato il consiglio a mantenere la seduta pubblica, forse ha proprio lui qualcosa che preferisce non sia sentito e dettagliatamente verbalizzato  in consiglio comunale, perché Ã¨ altrettanto evidente che in questi mesi, la trattativa fallimentare con Regione, Ulss 5 Polesana, ed Ater è da imputarsi esclusivamente al sindaco,  che più volte ha sbandierato in prefettura una soluzione positiva per futuro dell’ente poi dimostrata farlocca”.

“Se si poteva comprendere e non condividere una seduta a porte chiuse sul caso piscine, dove erano coinvolti anche diversi privati – insiste Bimbatti – nel caso di specie, dove sono coinvolti direttamente solo enti pubblici (i privati saranno al massimo i fornitori di Iras) la mancanza di una seduta aperta al pubblico, dove sicuramente i sindacati, il personale, i familiari, ma anche qualche comune cittadino, avrebbero voluto ascoltare, fa pensare male, e forse il sindaco tutta questa verità poi non la voglia così tanto sbandierare”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie