ROVIGO – “Da anni segnalo come vi siano zone della nostra Città nelle quali c’è d’aver paura di andare – afferma il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Mattia Moretto – Penso, ad esempio, al viale che porta alla Stazione dei treni o a parte della Commenda dove, nelle ore notturne, girano individui non molto raccomandabili.
Aree completamente lasciate andare e che necessitano di maggiore attenzione perché, lasciatemelo dire, è mai possibile che all’alba del 2024 un rodigino debba temere di girare per la propria Città?”
Il giovane pakistano aggredito nel locale dove lavora (LEGGI ARTICOLO) e una cosiddetta “baby gang” che tutta impettita percorre la strade armata di coltelli, spranghe e bottiglie di vetro con l’intenzione di generare violenza alla Fiera di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) per Moretto “rappresentano solo la punta dell’iceberg di una situazione di scarsa sicurezza che solo chi non vuole vedere non vede”.
“Sono fermamente convinto che, in questi anni, sul fronte della sicurezza in Città e frazioni poco sia stato prodotto – continua Moretto – Pensare che la sicurezza dei rodigini possa essere messa a repentaglio per via di episodi del genere è inaccettabile”.
“L’armamento della Polizia Locale che ancora non è effettivo, il terzo turno al quale, di conseguenza, nemmeno si pensa e un’insufficiente dotazione di dispositivi di videosorveglianza dislocati sul territorio sono solo alcune delle tematiche sulle quali occorreva fare di più”.
Repressione e prevenzione sono la ricetta di Mattia Moretto per il contrasto alla delinquenza giovanile. “Bisogna mettere mano alla normativa, intervenendo sulla soglia della non imputabilità, potenziare gli organici delle forze di polizia per assicurare un ancora maggiore controllo del territorio. Infine, occorre mettere in campo patti educativi che coinvolgano tutte le realtà del territorio per una vera e propria opera di prevenzione”.
“Ritengo che il tema della sicurezza debba essere affrontato non in termini demagogici ma avendo la piena consapevolezza che la sicurezza è un bene primario – conclude il consigliere di Fratelli d’Italia – Far finta di non vederlo può portare, poi, anche a questi risultati”.

















