L’assemblea dei soci conferma la crescita della società benefit: utile in forte aumento, oltre 57 milioni di investimenti e premialità ARERA trasformata in welfare, sostegno sociale e valore per il territorio

MONSELICE (Padova) – L’assemblea dei soci di acquevenete, riunita il 29 aprile nella sede di Monselice, ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, certificando un anno di crescita economica, investimenti infrastrutturali e redistribuzione concreta del valore generato verso territori, cittadini e personale.

Uno degli elementi centrali emersi dall’assemblea è stata la scelta di destinare parte della premialità di 4,6 milioni di euro riconosciuta da ARERA ai gestori più virtuosi ai Comuni soci, proporzionalmente alle quote di capitale sociale, oltre che a misure di welfare aziendale, fondi integrativi per utenti in difficoltà e manutenzioni straordinarie sul territorio.

Una decisione che rafforza il profilo di acquevenete come Società Benefit, capace di coniugare risultati economici, sostenibilità ambientale e impatto sociale.

Il Bilancio 2025 racconta una società solida, che cresce, investe e sceglie di restituire valore al territorio”, ha dichiarato il presidente Piergiorgio Cortelazzo, sottolineando come il riconoscimento ARERA rappresenti il frutto di un lavoro costante su qualità del servizio ed efficienza gestionale.

Dal punto di vista economico, il valore della produzione ha raggiunto i 114,2 milioni di euro, con una crescita del 10,8% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile si è attestato a 5,8 milioni di euro, segnando un incremento dell’81,3%. In aumento anche il margine operativo lordo, salito a 40,7 milioni di euro.

Particolarmente rilevante il piano investimenti: nel 2025 sono stati realizzati interventi per 57,1 milioni di euro, pari a 118,26 euro per abitante, con una crescita del 22,8% rispetto al 2024. Le principali risorse sono state indirizzate al potenziamento della rete acquedottistica, alla riduzione delle perdite idriche, al miglioramento delle infrastrutture fognarie e degli impianti di depurazione.

Sul fronte ambientale e della sicurezza, acquevenete ha rafforzato ulteriormente il monitoraggio sulla qualità dell’acqua, ampliando anche il presidio sui contaminanti emergenti come i PFAS, anticipando le future normative nazionali. Parallelamente è proseguita la strategia di transizione energetica attraverso nuovi impianti fotovoltaici e interventi che hanno consentito di evitare quasi 4.900 tonnellate di emissioni di CO₂ equivalente.

Importante anche l’impatto sociale: il bonus idrico ha sostenuto oltre 17mila famiglie, mentre la società ha continuato a investire in formazione, parità di genere, benessere organizzativo e iniziative educative rivolte alle scuole e alla cittadinanza.

Il bilancio 2025 conferma così acquevenete come uno dei principali attori pubblici del territorio nella gestione integrata delle risorse idriche, capace di trasformare solidità economica e capacità industriale in investimenti, servizi e benefici condivisi per oltre cento Comuni serviti.

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