BADIA POLESINE (Rovigo) – Una comunità intera si è stretta attorno alla famiglia Golfetti e al Rugby Badia per dare l’ultimo saluto a Giorgio Golfetti, imprenditore, dirigente sportivo e figura simbolo del rugby polesano. Le esequie si sono svolte oggi, lunedì 15 giugno, nella Chiesa Arcipretale di Badia Polesine, dove amici, atleti, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni hanno voluto rendere omaggio a uno dei principali artefici della crescita del rugby biancazzurro.
Tra i presenti anche Zeno Zanandrea, già vicepresidente della Federazione Italiana Rugby, mentre per l’Amministrazione comunale di Badia Polesine ha partecipato l’assessore allo Sport Stefano Baldo.
Numerosi i volti noti del panorama rugbistico che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia. Tra questi il presidente del Rugby Villadose Adriano Zamana, Alessandro Tellarini, Fabiano Medea, Piero Tellarini, Mattia Dolcetto, assistant coach delle Zebre, Ale Lodi e il tecnico Stefano Bordon.
Con il dirigente biancazzurro Massimiliano Dolcetto erano presenti anche i giovani delle formazioni della Junior Badia, a conferma del profondo legame che Golfetti aveva costruito con il settore giovanile. Presenti tra gli altri anche Paolo Sturaro, Ferdinando Ganzarolli, il ds del Borsari Badia Matteo Equisetto, molti giocatori della prima squadra, e l’Ingegner Paolo Ambrosini General Manager di Zhermack.
La scomparsa di Giorgio Golfetti ha lasciato un grande vuoto nel mondo dello sport polesano. Nato a Badia Polesine il 4 novembre 1946, è stato uno dei protagonisti della fondazione del Rugby Badia, avvenuta il 27 febbraio 1981. In quella occasione venne eletto vicepresidente della società, incarico che mantenne fino al 30 settembre 1988, quando assunse la presidenza del club.
Un ruolo che ha ricoperto senza interruzioni fino al 2021, guidando la società attraverso decenni di crescita e consolidamento. Nel corso della sua lunga attività sportiva è stato anche consigliere del Comitato Interregionale delle Venezie, contribuendo allo sviluppo e alla diffusione della disciplina sul territorio.
Sotto la guida di Giorgio Golfetti, il Rugby Badia ha costruito il proprio percorso puntando sulla valorizzazione dei giovani e sulla formazione di staff tecnici qualificati. Una visione che ha consentito alla società di raggiungere risultati di assoluto prestigio, fino all’approdo in Serie A1.
Tra i traguardi più significativi della sua presidenza rimane la storica promozione in Serie A, conquistata nella stagione 2002-2003 con una squadra interamente italiana e fortemente radicata nel territorio polesano. Un successo diventato negli anni il simbolo di un modello sportivo fondato sulla crescita dei talenti locali e sul senso di appartenenza.
Il rugby ha rappresentato una parte importante anche della storia della famiglia Golfetti. Il figlio Vittorio Golfetti, cresciuto nel vivaio del Badia e protagonista anche con la Nazionale A, ha vestito nel corso della carriera le maglie di Rugby Parma, Rugby Colorno e Rugby Delta Rovigo.
Con la scomparsa di Giorgio Golfetti, il Rugby Badia ha perso uno dei suoi padri fondatori, un dirigente appassionato e una figura che ha dedicato gran parte della propria vita alla crescita del club e dell’intero movimento rugbistico polesano.
A piangerne la perdita sono la moglie Carla, il figlio Vittorio, la figlia Tiziana e tutti coloro che hanno condiviso con lui la passione per il rugby, lo sport e i valori che per oltre quarant’anni ha saputo trasmettere dentro e fuori dal campo.


















