ADRIA (Rovigo) – Nessuna conseguenza sugli equilibri della maggioranza e nessun cambio di collocazione all’interno del Consiglio comunale. È il messaggio che i consiglieri comunali Giuseppe Marzolla, Fabrizio Romani e Luca Trombini hanno voluto ribadire dopo le recenti polemiche seguite alla loro adesione a Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dal generale Roberto Vannacci.
Una presa di posizione che arriva mentre in città continua il confronto politico sul significato dell’ingresso di alcuni amministratori adriesi nel nuovo soggetto politico e dopo le richieste di chiarimento avanzate sia dal Partito Democratico (LEGGI ARTICOLO) sia dal movimento civico Impegno per il Bene Comune (LEGGI ARTICOLO).
In una nota congiunta, i tre consiglieri sottolineano di aver compiuto una scelta che riguarda esclusivamente il piano politico nazionale e che non modifica in alcun modo il loro ruolo all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Massimo Barbujani. “L’adesione a Futuro Nazionale nasce dalla condivisione di principi, valori e visione politica su temi di carattere nazionale – spiegano – ma il nostro impegno amministrativo sul territorio resta saldamente ancorato alla Lista Civica Bobo Sindaco, all’interno della quale siamo stati eletti e con la quale abbiamo sottoscritto un preciso programma amministrativo”.
I tre amministratori rivendicano la piena sintonia con il primo cittadino e con il progetto civico che governa Adria dall’inizio della legislatura. Secondo Marzolla, Romani e Trombini, l’ingresso in Futuro Nazionale rappresenta un’opportunità di confronto politico più ampio, senza alcuna ricaduta sugli assetti locali. “L’adesione al movimento non modifica il quadro politico-amministrativo della città né gli equilibri della maggioranza. Confermiamo la nostra piena appartenenza alla Lista Civica Bobo Sindaco e il totale sostegno all’azione amministrativa del sindaco e della sua squadra”.
Un chiarimento che punta a chiudere le discussioni nate nelle ultime settimane attorno al futuro posizionamento dei consiglieri che hanno aderito al progetto vannacciano. Nel documento viene inoltre ribadito che il mandato ricevuto dagli elettori resta il riferimento prioritario dell’attività istituzionale. “Continueremo a lavorare con lo stesso spirito civico, la stessa coerenza e la stessa determinazione che hanno caratterizzato il percorso della Lista Civica Bobo Sindaco fin dalla sua nascita“.
Resta comunque aperto il quadro complessivo del movimento adriese legato a Roberto Vannacci. In città, infatti, operano attualmente due distinti comitati costituenti: quello riconducibile all’area rappresentata dalla consigliera comunale Sandra Passadore, oggi all’opposizione dopo l’uscita da Fratelli d’Italia, e quello coordinato dall’ex dirigente meloniano Christian Lazzarin, al quale fanno riferimento i consiglieri di maggioranza.
Una situazione ancora in evoluzione, anche perché non è stato ancora individuato il coordinatore comunale definitivo di Futuro Nazionale ad Adria. Saranno probabilmente i prossimi passaggi organizzativi del partito a chiarire quale sarà la struttura territoriale e il posizionamento politico del nuovo soggetto nel panorama cittadino. Per il momento, però, Marzolla, Romani e Trombini non lasciano spazio a interpretazioni: il loro posto, assicurano, resta nella maggioranza che sostiene il sindaco Barbujani.
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