ADRIA (Rovigo) – Nuova tensione politica in Consiglio comunale ad Adria. A intervenire sono i consiglieri del Movimento Civico “Impegno per il Bene Comune”, che criticano duramente alcune dichiarazioni emerse durante l’ultima seduta, come già stigmatizzato dal Pd di Adria (LEGGI ARTICOLO).
Nel mirino, in particolare, l’intervento del consigliere comunale e provinciale Matteo Franzoso, che avrebbe invitato le forze di minoranza – in particolare quelle riconducibili a IBC e Partito Democratico – a “andare ad abitare altrove” nel caso non condividessero l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Barbujani.
Una posizione definita “istituzionalmente discutibile” dal movimento civico. “Sembra introdurre un nuovo principio – si legge nella nota – secondo cui il diritto di critica sarebbe subordinato al cambio di residenza”.
I consiglieri sottolineano invece il ruolo della minoranza, chiamata per definizione a vigilare, proporre e stimolare il confronto. Un ruolo che, secondo Impegno per il Bene Comune, risulterebbe oggi limitato anche da modifiche regolamentari che hanno ridotto i tempi di intervento in aula.
“Il confronto dovrebbe essere politico e serio – evidenziano – non teatrale o ridotto a esercizi di stile”, in riferimento anche ad altri passaggi del dibattito consiliare.
Non solo. Il movimento interviene anche sulle dichiarazioni della consigliera di maggioranza Emanuela Beltrame, che avrebbe ricondotto una recente petizione cittadina alla tutela dell’interesse di un singolo soggetto.
Una lettura respinta con decisione: “Una petizione è per sua natura uno strumento collettivo, espressione di una volontà condivisa. Ridurla a iniziativa individuale significa svilire la partecipazione civica”.
Secondo i consiglieri, simili affermazioni rischiano di indebolire il rapporto tra istituzioni e cittadini, delegittimando forme di coinvolgimento dal basso che dovrebbero invece essere valorizzate.
“Restiamo qui – concludono – vigili e presenti, pronti al confronto, purché torni a essere quello che dovrebbe: democratico e rispettoso”.

















