ADRIA – Dopo la retrocessione matematica che ha chiuso un ciclo durato oltre dieci anni in Serie D (LEGGI ARTICOLO), per l’Adriese si apre ora una fase di ripartenza. E il primo passo passa dal confronto istituzionale.
Nel pomeriggio di oggi, 21 aprile, il sindaco Massimo Barbujani e il vicesindaco Federico Simoni hanno incontrato in Municipio i vertici dell’Unione Sportiva Adriese 1906, rappresentati dal presidente Emanuele Mancin e dal direttore generale Marco Perazzolo, per fare il punto sul futuro della società dopo una stagione sportivamente deludente.
Dal vertice emergono alcune certezze. “Abbiamo avuto tutte le rassicurazioni – ha dichiarato il sindaco Barbujani –: il titolo non sarà venduto e la squadra sarà regolarmente iscritta al prossimo campionato di Eccellenza”.
Un passaggio importante per garantire continuità a una realtà storica del calcio polesano, che negli ultimi anni aveva consolidato la propria presenza in Serie D prima della recente retrocessione.
Tra i temi affrontati anche il rapporto con la tifoseria, messo alla prova dai risultati negativi. È previsto infatti un incontro chiarificatore entro circa quindici giorni, con l’obiettivo di ricucire le incomprensioni emerse nel corso della stagione.
“Quello che ci interessa – ha aggiunto Barbujani – è che ci sia continuità sportiva per questa gloriosa squadra, che da sempre porta in alto il nome di Adria”.
Si chiude così una fase e se ne apre un’altra, con l’obiettivo di ricostruire non solo una squadra competitiva, ma anche un rapporto solido con la città. Perché, a differenza delle classifiche, quello è un campionato che non puoi permetterti di perdere.













