Il Tribunale riconosce la responsabilità dell’imputata. La parte civile, assistita dall’avvocato Sandra Passadore, ottiene una provvisionale immediata da 25 mila euro

PORTO VIRO (Rovigo) – Si è chiuso con una pesante condanna il processo per la grave aggressione avvenuta il 10 agosto 2023 all’interno di un bar di Porto Viro, dove un uomo residente ad Adria era stato colpito con una bottiglia di vetro rotta, riportando ferite permanenti al volto e al torace.

Questa mattina, davanti al Collegio del Tribunale di Rovigo presieduto dalla dottoressa Silvia Marini, l’imputata I.A., donna rumena di 40 anni, è stata riconosciuta colpevole del reato di lesioni gravissime aggravate dall’uso di un’arma impropria.

Lesioni permanenti e sfregio al volto

Secondo quanto ricostruito in aula, la vittima P.C. si trovava seduta al bar quando sarebbe stata improvvisamente colpita con una bottiglia rotta. L’aggressione ha provocato profonde lesioni da taglio, determinando uno sfregio permanente del volto e un indebolimento definitivo della funzione e della fisionomia.

Il Tribunale ha ritenuto pienamente attendibile la deposizione della persona offesa, giudicata coerente e supportata dalla relazione medica depositata agli atti, che ha confermato la compatibilità delle ferite con la dinamica riferita.

La sentenza: oltre otto anni di carcere

Il Collegio ha quindi pronunciato una sentenza di condanna a otto anni e dieci giorni di reclusione, disponendo anche l’interdizione dai pubblici uffici e dalle funzioni di tutela e amministrazione di sostegno.

Sul fronte risarcitorio, in favore della parte civile è stata riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva di 25 mila euro, oltre alla rifusione delle spese legali. La quantificazione definitiva del danno, richiesto in 100 mila euro, sarà rimessa al giudice civile.

Il ruolo della parte civile e dell’avvocato Passadore

Soddisfazione è stata espressa dalla parte civile, assistita e rappresentata dall’avvocata Sandra Passadore del Foro di Rovigo, per l’esito del giudizio e per il riconoscimento pieno della gravità delle conseguenze subite dalla vittima.

L’azione legale svolta in sede penale ha permesso di dare rilievo non solo alla responsabilità dell’imputata, ma anche al pesante impatto permanente lasciato dall’aggressione sulla vita della persona offesa.

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