Guerra tra gruppi di tunisini e pachistani con coltelli e bottiglie rotte in corso del Popolo e in piazza Matteotti, la violenza in città continua
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ROVIGO – Di fronte a decine di testimoni due gruppi di persone, presumibilmente pachistani e tunisini si sono affrontati a colpi di coltello o bottiglie rotte.

Il bilancio è devastante: un morto, un ragazzo di 23 anni, Amine Gara (foto qui sopra) di origini tunisine, ed un ferito grave sui 30 anni. La vittima è deceduta appena arrivato in ospedale dopo il disperato trasporto in ambulanza del Suem 118. L’aggressione è avvenuta intorno sabato 19 luglio alle 23 e 30 in pieno centro tra corso del Popolo e piazza Matteotti. Sul posto la Polizia di Stato, con le Volanti, la Squadra Mobile e la Scientifica, i Carabinieri a supporto, ed il Suem 118. Vertice in Prefettura già domenica mattina (LEGGI ARTICOLO) con nuove misure.

Gli aggressori sarebbero in fuga secondo quanto riferito dai testimoni a Polizia di Stato e Carabinieri che sono intervenuti in forze in Piazza Matteotti a Rovigo, dove si sono recati i feriti per chiedere aiuto dopo l’aggressione subita al parco delle Due Torri.

“Eravamo presenti io la mia ragazza ed una coppia di amici – scrive un lettore in un messaggio social – sembrava di essere in una scena del farwest. Quelli al bar dei cinesi fuori dal vicolo della pizzeria al taglio si sono barricati dentro…
C’era gente che correva ovunque, ragazzine disperate e parecchio panico.
Sangue dappertutto…
Tutti e quattro abbiamo avuto molta paura. Una signora era terrorizzata e l’abbiamo accompagnata fino al vicolo a lato dell’ex Upim…
Ringrazio il cielo che noi 4 siamo salvi” conclude la testimonianza.

Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto gli episodi violenti sono due. Il primo davanti alla Pescheria Nuova in Corso del Popolo, l’altro, quello mortale, tra i giardini e piazza Matteotti intorno alle 23 e 30. Secondo quanto riferito dai presenti il ferimento mortale è stato compiuto con una bottiglia rotta, il ragazzo è stato soccorso, ma era chiaro che era in condizioni gravissime. Sangue, ancora sangue, in pieno centro in corso del Popolo e in piazza Matteotti, sullo sfondo il controllo dello spaccio di droga ai Giardini, perchè è inutile fare finta di niente, gli stessi testimoni che abitano lì vicino hanno paura a portare i propri figli a passeggio, anche di giorno, figurarsi di sera. “Rovigo negli ultimi due anni è precipitata – racconta un cittadino che vive in città e che abita a pochi passi dal luogo della tragedia – ho paura a far giocare i miei figli proprio qui, la situazione è fuori controllo da un pezzo”.

Si tratta del quarto episodio di violento nel giro di un mese (cinque se si conta lo stupro in Stazione Ferroviaria (LEGGI ARTICOLO), avvenuto in centro città. Per un episodio, quello avvenuto in viale Trieste, è stato arrestato il presunto colpevole (LEGGI ARTICOLO). Al Tavolo della sicurezza avvenuto in Prefettura a Rovigo a seguito del duplice stupro di una donna italiana in stazione ferroviaria era emersa la necessità di aumentare i controlli in centro soprattutto nelle ore serali (LEGGI ARTICOLO).

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