L'energia elettrica annua minima prodotta, pari ad 82.000 MWh/anno è sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di 30.000 famiglie, risparmiando l'immissione in atmosfera di oltre 40.000 tonnellate di CO2

ROVIGO – Il progetto agrivoltaico da 50 MWh in località Corte San Marco a Boara Polesine, dotato anche di sistema di accumulo energetico, è tra gli interventi aggiudicatari della prima asta FER-X transitoria pubblicata dal GSE. L’impianto è stato inizialmente sviluppato dalla società Agrovoltaica, oggi interamente controllata da Iren Green Generation, società del Gruppo Iren, multiutility pubblica tra le più rilevanti in Italia nei settori energia, ambiente, acqua e servizi tecnologici.

Nel corso del 2024 Iren ha infatti acquisito Agrovoltaica, appartenente al gruppo AIEM, che aveva ottenuto l’autorizzazione alla costruzione del parco agrivoltaico e gestito la fase completa di istruttoria, compresi i monitoraggi ambientali e le verifiche archeologiche effettuate in coordinamento con la Soprintendenza competente.

In sede di gara, Iren ha presentato un’offerta con uno sconto del 34,319% rispetto alla tariffa base di 90,689 €/MWh, risultando aggiudicataria con una tariffa di riferimento pari a 59,565 €/MWh. Grazie al premio zonale di 10 €/MWh previsto per la zona Nord e al correttivo inflattivo, il progetto potrà beneficiare di un contratto CfD ventennale che garantirà una valorizzazione dell’energia prodotta intorno ai 72 €/MWh.

Con l’ammissione al meccanismo incentivante del GSE, il parco solare agrivoltaico di Boara Polesine consolida la propria sostenibilità economica, segnando un passo significativo verso la realizzazione dell’impianto e l’avvio delle attività sul territorio rodigino.

Il progetto prevede l’installazione di strutture ad inseguimento monoassiali est-ovest che massimizzano la producibilità di energia elettrica, installati ad una altezza di oltre 3 metri dal piano campagna al fine di poter garantire e proseguire l’attività agricola sul sito, moduli fotovoltaici bifacciali di ultima generazione, stazioni di conversione centralizzate e opere di mitigazione idraulica e ambientale con l’obiettivo di inserire ed integrare perfettamente il progetto nel territorio.

L’energia elettrica annua minima prodotta, pari ad 82.000 MWh/anno è sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di 30.000 famiglie, risparmiando l’immissione in atmosfera di oltre 40.000 tonnellate di CO2 prodotta dall’utilizzo di fonti non rinnovabili, pari alla capacità di assorbimento di poco meno di 4 milioni di alberi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie