ROVIGO – Dando Fiducia, ci si può scambiare le conoscenze e crescere insieme. Sintesi perfetta dello spettacolo “Papero Alfredo”, andato in scena domenica 12 aprile, nel cartellone della rassegna di teatro per bambini e famiglie “Grandi e piccoli sogni 2026”: progetto di ViviRovigo con la direzione creativa di Irene Lissandrin, Comune di Rovigo, Arteven e Fondazione Cariparo.
Come ormai abitudine, il teatro San Bortolo di Rovigo era pieno fino a scoppiare di bambini urlanti e vocianti, con genitori al seguito per i pit stop. Prima dell’apertura del sipario ha fatto capolino per un saluto, don Andrea Varliero, parroco di San Bartolomeo che si è detto felice di aver visto finora tanti begli spettacoli che hanno riempito il teatro. Irene Lissandrin, la direttrice artistica della rassegna, ha introdotto il valore della Fiducia, che era collegato alla rappresentazione, chiedendo ai bambini cosa ne pensassero e raccogliendo le risposte più impensabili.
Buio in scena. Ed partito lo spettacolo, che ha subito empatizzato col pubblico. Voci, interazioni, risate e risatine, non hanno mai abbandonato la sala. A fine show, code per toccare i burattini. “Papero Alfredo” è infatti uno show di burattini della “Compagnia Teatro giovani teatro pirata”, ma con una ventata di freschezza e contemporaneità, creata proprio dall’ultimo burattino costruito dal burattinaio Bruce (alias Simone Guerra). Cioè: Papero Alfredo, appassionato di dirette social e cucina “spazzatura”, che vuol fare lo Youtuber e crea il suo canale “Pancia piena a volontà!”, dal quale intrattiene i follower H24, fra ricette e freestyle a tema cucina (come “pasta, pizza, patatine”). Per la cronaca, il canale esiste veramente e i bambini possono così ritrovare l’eroe.
“Papero Alfredo” stravolge il classico teatro dei burattini, a partire dalla scenografia di Ilaria Sebastianelli, che è tridimensionale e consente ai pupazzi di salire e scendere dai ripiani e al burattinaio di entrare ed uscire dal suo ruolo “tecnico”, diventando un personaggio a tutti gli effetti.
Le vicende ruotano attorno alla ribellione del Papero, che si rivela “diverso dagli altri burattini”, perché non vuole fare il pirata, recitando nello spettacolo migliore di Bruce, “Il tesoro dei pirati”. Al contrario vuole stare davanti al computer a far crescere i suoi like. Le scene si susseguono veloci, con fantastici assoli del Papero a ritmo rap, duetti fra burattini (Milio e Bumaco, su tutti), e i dialoghi col burattinaio, che quando mette i panni del Capitano (dei pirati), stravolge piacevolmente i piani narrativi. Alla fine Bruce confessa che è sorpreso di quanto Papero Alfredo sia bravo online e che avrebbe dovuto ascoltarlo di più. Il passato e il futuro, così, si riconciliano e forse, ci sarà un ruolo “diverso” per Alfredo nello spettacolo dei pirati. Ottima la regia di Daria Paoletta e Simone Guerra. Molto curati i burattini di Formicola e Martina Montelli.


















