ALBIGNASEGO (Padova) – Nei giorni scorsi, ad Albignasego, la Polizia Locale dell’Unione Pratiarcati ha denunciato un giovane di 16 anni, originario dell’Est Europa e regolarmente presente sul territorio nazionale, sorpreso in flagranza mentre deteneva sostanza stupefacente all’interno di un parco cittadino.
L’intervento è scattato nell’area verde di via Santa Monica, da tempo al centro di numerose segnalazioni da parte dei residenti per presunti episodi di consumo e spaccio. Gli agenti, impegnati in un servizio mirato di osservazione, hanno notato il ragazzo muoversi con atteggiamento sospetto, controllando più volte l’ambiente circostante.
A quel punto sono entrate in azione tre pattuglie, che hanno cinturato l’area impedendo eventuali vie di fuga e proceduto al controllo. Durante la perquisizione personale sono state trovate nelle tasche del minorenne 8 dosi già confezionate di hashish, per un peso complessivo di circa 10 grammi.
Ritenendo possibile la presenza di ulteriore sostanza, gli operatori hanno esteso gli accertamenti anche al domicilio del giovane, con il supporto dell’unità cinofila. Determinante il contributo del cane antidroga “Cash”, che ha segnalato il punto in cui era nascosto il resto dello stupefacente. La perquisizione ha portato al rinvenimento di circa 50 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Nel corso delle operazioni sono state inoltre trovate 15 cartucce per pistola a salve, risultate tuttavia di libera detenzione.
La droga è stata sequestrata. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a resistenza e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, nonché destinatario di due provvedimenti del Questore di Padova in quanto ritenuto socialmente pericoloso e vicino a contesti di cosiddette “baby gang”, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

















