Dopo il precedente di Napoli, l’associazione chiede alle Prefetture venete – tra cui Rovigo – la sospensione e il riesame dei decreti che autorizzano gli autovelox sulle strade provinciali e metropolitane.

ROVIGO – È partita dal Veneto una nuova iniziativa dell’associazione Altvelox, che ha depositato sette istanze formali alle Prefetture della regione chiedendo la sospensione immediata e il riesame dei decreti che autorizzano l’uso degli autovelox su diverse tratte stradali. Tra le sedi interessate c’è anche la Prefettura di Rovigo, insieme a Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza.

Le istanze, tutte datate 9 marzo 2026, chiedono alle Prefetture di intervenire in autotutela sui provvedimenti attualmente in vigore, alla luce del nuovo quadro normativo che disciplina l’utilizzo dei dispositivi di rilevazione automatica della velocità. Secondo l’associazione, sarebbe necessario verificare in modo puntuale e documentato la conformità di ogni singola postazione.

Il precedente di Napoli

Alla base dell’iniziativa c’è il recente provvedimento adottato dalla Prefettura di Napoli, che ha disposto la sospensione delle autorizzazioni per l’utilizzo degli autovelox in attesa di verifiche tecniche sulla loro conformità. La decisione, richiamata esplicitamente nelle istanze presentate da Altvelox, viene indicata come precedente amministrativo rilevante e coerente con il nuovo assetto normativo.

Il nodo del decreto del 2024

Il riferimento normativo è il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11 aprile 2024, che stabilisce criteri e modalità per la collocazione e l’utilizzo dei dispositivi di controllo della velocità previsti dall’articolo 142 del Codice della strada.

Secondo l’associazione, il decreto si applica anche alle postazioni già esistenti. Per questo motivo, non basterebbe una generica dichiarazione di conformità, ma sarebbe necessaria una verifica analitica e documentata per ogni apparecchiatura.

Le richieste alle Prefetture, anche a Rovigo

Nelle istanze depositate, Altvelox chiede alle Prefetture – compresa quella di Rovigo – di: disporre la sospensione cautelare dei provvedimenti in vigore; avviare un riesame integrale in autotutela; verificare la documentazione tecnica e amministrativa relativa a ogni postazione.

L’associazione chiede inoltre l’accesso agli atti istruttori, ai dati sull’incidentalità degli ultimi cinque anni, alle verifiche tecniche effettuate e alla documentazione relativa a eventuali disinstallazioni.

“Non una battaglia ideologica”

Altvelox sottolinea che la propria iniziativa non è contraria ai controlli di velocità, ma mira a garantire la correttezza dell’azione amministrativa. I controlli, spiega l’associazione, sono legittimi solo se fondati su atti istruttori completi e su dispositivi installati nel pieno rispetto della normativa.

L’iniziativa pronta a estendersi

Il Veneto rappresenta soltanto il primo passaggio di un’azione destinata ad allargarsi ad altre regioni. Dopo il caso Napoli, secondo Altvelox, le verifiche dovrebbero essere avviate su tutto il territorio nazionale per evitare disparità di trattamento e garantire trasparenza nelle sanzioni elevate agli automobilisti.

L’associazione annuncia infine che continuerà a richiedere atti e riscontri formali alle amministrazioni. In assenza di risposte, non esclude il ricorso alle sedi amministrative e giudiziarie per tutelare i diritti degli utenti della strada.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie