TRECENTA (Rovigo) – Antonio Laruccia che solamente il 30 novembre scorso aveva inaugurato la riapertura della sede di Trecenta (LEGGI ARTICOLO), abbandona Forza Italia. Lo fa con una lettera aperta del 1° luglio, in cui esprime la delusione per il mancato confronto politico interno, invece auspicato dopo l’eliminazione della figura del Commissario e la nomina del segretario provinciale (il deputato Piergiorgio Cortelazzo). “Una scelta storica per il Partito ed i tesserati, che lasciava finalmente sperare in un Partito in cui il confronto, il dibattito sui temi di attualità per il territorio provinciale nei vari contesti sociali, culturali, economici ed ambientali, divenisse quotidianità…”
Dopo ormai 18 mesi del Nuovo corso, non vedendo nulla di tutto questo, ad esclusione di riunioni contate sul palmo di una mano e dedicate principalmente alle elezioni di Rovigo e Porto Viro, “…il silenzio di tomba è caduto sul Partito” dice Laruccia che ribadisce, in aperto dissenso, come le posizioni del Partito su temi rilevanti venissero espresse esclusivamente dal Segretario, in piena e totale autonomia ma nell’assenza totale di un confronto.
“Nel prendere atto di questa situazione e di altre che per decenza evito di esporre, – continua Laruccia – ritengo, con tanta sofferenza, che la mia esperienza nel Partito possa considerarsi conclusa”.
Quindi, l’ex sindaco esprime alcune considerazioni personali e dice: “Sono entrato in età adulta in politica e non avendo mai avuto la necessità di fruire da essa per il pane quotidiano, l’ho sempre vissuta con amore, piacere, generosità, passione e voglia di contribuire ad un grande progetto. Perciò, non essendo questa l’acqua in cui desidero nuotare, con decorrenza immediata comunico le mie dimissioni dal Direttivo Provinciale e dal Partito”.
Laruccia, maggiore dell’Esercito e direttore amministrativo in una Rsa Residenza del mantovano, entrò in politica per la prima volta nel 1993, in area socialista (sollecitato da Ercoliano Monesi) come assessore esterno nel Comune di Trecenta. Dal 1998 e per due legislature è stato vicesindaco ricoprendo poi la carica di primo cittadino dal 2007 al 2023. È stato, inoltre, consigliere provinciale dal 2018 al 2023, e presidente del Consorzio rifiuti del Polesine dal 2002 al 2009, poi vicepresidente fino al 2012, quindi, dal 2020 al 2022 è stato presidente dell’ente di bacino. Eletto consigliere comunale sostenne la sindaca Anna Gotti, finché qualcosa fra i due si ruppe. Attualmente è all’opposizione.
I bene informati sostengono che Antonio Laruccia avrebbe preteso una presa di posizione del partito contro la sindaca Gotti. Presa di posizione che non c’è stata ne poteva esserci, pena una crisi politica incomprensibile ai più.
Certamente però Laruccia non abbandona l’agone politico e cercherà qualche approdo (c’è chi dice Udc o Noi moderati).
Ugo Mariano Brasioli









