Presentati e commentati a Beverare (Rovigo) i progetti e le iniziative dell’ultimo anno. I soci hanno approvato il bilancio e votato il nuovo direttivo.

BEVERARE (Rovigo) – Sabato 11 aprile 2026, dalle ore 18 presso il centro C.A.S.A. di Beverare (San Martino di Venezze), si è riunita l’assemblea annuale dei soci de Il Tarassaco Ets, l’associazione fondata nel 2019 e impegnata in progetti di riqualificazione valorizzazione del territorio. Un evento importante di scambio e riflessione, per tirare le somme di ciò che è stato fatto nell’ultimo anno, e fissare gli obiettivi futuri.

L’incontro si è svolto in due parti. La prima ha riguardato la relazione sull’attività svolta nel corso del 2025. I membri del direttivo hanno illustrato le tantissime iniziative che hanno impegnato l’associazione nell’ultimo anno. È stata ribadita la missione de Il Tarassaco Ets, ovvero la cura dell’ambiente e del paesaggio, la costruzione di reti sociali e la promozione di una cultura della biodiversità e della Pace.


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Con il progetto di forestazione denominato Centoboschi, grazie alla sinergia con la Fondazione Yves Rocher sono stati messi a dimora solo nel 2025 più di 2600 alberi ed arbusti facendo salire il contatore complessivo delle essenze collocate su fondi pubblici che privati a 9000.  Le località coinvolte sono Pettorazza Grimani, ma anche Rovigo, Pegolotte, Bastia di Rovolon, Villafranca Padovana, Vigonza: riforestazioni che mantengono come denominatore comune la riscoperta del territorio e il contrasto alla banalizzazione paesaggistica e colturale.

Il 2025 ha registrato per il Tarassaco e la frazione di San Martino di Venezze, Beverare, due momenti di particolare importanza. L’inaugurazione della sede operativa, presso il centro C.A.S.A. di Beverare; l’aggiudicazione all’asta avvenuto a maggio 2025 del fondo di 17.000 mq quadri dove sorgeva l’antica corte Carrari Radetti, acquisto reso possibile per mezzo di una strepitosa raccolta fondi avvenuta in tempi da record grazie alla generosità di liberi cittadini, aziende e associazioni. Ciò ha permesso di salvare gli alberi monumentali presenti nel parco dell’ex corte, e ha dato vita a un progetto tuttora in corso di recupero di rinnovamento dell’area. L’obiettivo è trasformarla nel “Bosco del Tarassaco”, un luogo aperto, un parco ed un presidio per la comunità in gradi di rafforzare reti sociali.

Significativo inoltre l’impegno profuso dall’Associazione nei laboratori didattici con le scuole: messa a dimora di piccole siepi campestri, laboratori di intrecci di salice e i laboratori di disegno “Piccoli naturalisti”.

Il progetto “Piccoli Naturalisti”, curato dall’illustratrice Sara Michieli, propone un percorso educativo che unisce scienze naturali e disegno per favorire una connessione autentica con la natura. Attraverso l’osservazione di campioni reali di piante e insetti e la successiva restituzione grafica, i bambini trasformano l’esperienza sensoriale in comprensione profonda, affinando la capacità di cogliere i dettagli della biodiversità locale e imparando a riconoscerla e apprezzarla. Questo approccio, che valorizza il disegno come strumento di indagine e conoscenza, prosegue con sessioni all’aperto per stimolare la meraviglia e il senso di appartenenza all’ambiente.

L’assemblea costituita da un centinaio di persone presenti in sala dopo avere approvato il bilancio ha eletto all’unanimità il nuovo direttivo con l’entrata di Roberto Merlin e di Francesco Fava, fotografo naturalista e riconosciuto entomologo.
Matteo Cesaretto riconfermato Presidente, Michele Turato vice presidente e Diego Novo, Segretario.

La seconda parte della serata è proseguita con la presentazione del libro “Alberi e arbusti, vol.1”, pubblicazione edita dall’associazione, curata da Matteo Cesaretto con testi di Alessandro Pozzani, Valerio Sartori e illustrazioni e grafica di Sara Michieli. Il libro, frutto di due anni di lavoro, è stato realizzato con il sostegno di Abafoods. Al dibattito sono intervenuti Eddi Boschetti, presidente WWF Rovigo, e Franco Zecchinato, tra i fondatori della cooperativa agricola “El Tamiso”. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di creare buone relazioni, di impegnarsi in atti concreti per costruire reti sociali. Ha concluso il Presidente de Il Tarassaco, Matteo Cesaretto, affermando la necessità di concepire un mondo diverso a partire dall’impegno di cittadini e associazioni; per costruire un legame tra terra e cielo proprio come fanno gli alberi.

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