ROVIGO – Attenzione al territorio, condivisione di obiettivo comuni, piena collaborazione alle progettualità dell’Azienda. “Un momento storico importante, ove diventa un imperativo morale categorico salvaguardare il sistema sanitario pubblico, in una cornice non semplice – dichiara Luca Prando, Sindaco di Lusia e confermato al timone del comitato dei sindaci del Distretto 1 – La popolazione del Distretto 1 di Rovigo conta 166.199 abitanti residenti.
La densità abitativa si attesta su valori poco elevati: 129,2 abitanti per chilometro quadrato. Come si può evincere la popolazione dell’Ulss 5 ha visto nel corso degli anni ampliarsi sempre di più la fascia della popolazione anziana a fronte di una contrazione delle fasce più giovani. Ciò comporta che le politiche programmatorie in ambito socio sanitario non possono non tener conto di quanto questo fenomeno generi problematiche complesse sia dal punto di vista sanitario che sociale. L’invecchiamento della popolazione, infatti, porta con sé l’aumento della prevalenza di molte patologie croniche correlate all’età (multimorbilità) con conseguente aumento del carico assistenziale complessivo. I dati relativi al calo della natalità, inoltre, implicano una riflessione sulla necessità di includere nella programmazione sociale delle azioni operative orientate al supporto delle politiche familiari. Il nostro impegno è assicurato.
“Dall’analisi del contesto economico e al fenomeno della povertà si evince come questa problematica risulti sempre più preoccupante sul territorio veneto, evidenziando di conseguenza un probabile collegamento con l’aumento delle fragilità all’interno della popolazione – continua il vice Presidente Francesca Zeggio, Sindaco di Lendinara – A questo proposito un indicatore molto significativo è l’indice di vecchiaia che rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione. Esso, infatti, è dato dal rapporto tra il numero di ultrasessantacinquenni e il numero dei giovani fino ai 14 anni”.
“Ritengo che rafforzare il ruolo dei Sindaci nelle scelte strategiche per la sanità del territorio sia un obiettivo imprescindibile – spiega Marcello Mazzo, Direttore dei servizi socio sanitari – i comitati garantiscono la concertazione e la cooperazione tra Aziende Sanitarie ed enti locali operando per le scelte più opportune. “Ringrazio Luca Prando, riconfermato, per il suo impegno e la sua presenza, e buon lavoro a tutto l’esecutivo” chiude il Direttore Generale Nicola Girardi.
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