ROVIGO – Prosegue la Stagione concertistica 2026 dell’Associazione Musicale “Francesco Venezze”, che celebra il 105° anniversario dalla fondazione con un cartellone di alto profilo artistico. Domenica 15 febbraio, alle ore 17.00, il Tempio della Rotonda ospiterà il terzo concerto della stagione, 1193ª manifestazione della storia dell’Associazione, interamente dedicato ai Concerti per due clavicembali e archi di Johann Sebastian Bach.
Un appuntamento particolarmente atteso dagli amanti della musica antica, che propone tre autentiche gemme del repertorio bachiano: il Concerto in do minore BWV 1060, il Concerto in do maggiore BWV 1061 e il Concerto in do minore BWV 1062. Opere di rara esecuzione, che anticipano l’integrale dei concerti bachiani per più clavicembali – in programma il prossimo 22 marzo – e che rappresentano il primo tassello di un progetto artistico e didattico coordinato da Federica Bianchi, docente di clavicembalo al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo.
In questo primo appuntamento la Bianchi, riconosciuta tra i più brillanti talenti della sua generazione, seguirà il progetto dietro le quinte, lasciando la scena a tre coppie di giovani solisti: Eleonora Luchetti e Simone Bassi Astolfi (BWV 1060), Mattia Varisco e Anna Cortini (BWV 1061), Francesco Zaggia e Giovanni Calò (BWV 1062).
Ad affiancarli, un ensemble d’archi composto da Giulio Tobia Signorile e Beatrice Giacca ai violini, Giuditta Marcolini alla viola, Caterina Colelli al violoncello e Paolo Iseppi al contrabbasso.
Un progetto tra formazione e palcoscenico
L’iniziativa nasce come percorso formativo prima ancora che concertistico, coinvolgendo giovani clavicembalisti, in parte ancora allievi del Conservatorio rodigino, in un’esperienza di alto livello interpretativo. Un esempio concreto di quella collaborazione virtuosa tra Associazione Venezze, Conservatorio e Teatro Sociale che da anni caratterizza la proposta culturale cittadina.
Per Bach il clavicembalo fu strumento privilegiato nella dimensione domestica e didattica del fare musica, ma il suo genio lo trasformò anche in protagonista solistico, capace di dialogare con l’orchestra e di aprire nuovi orizzonti al genere del concerto.
Il BWV 1060 deriva dalla trascrizione di un concerto perduto per violino e oboe, di ascendenza vivaldiana e probabilmente risalente al periodo di Köthen; il BWV 1062 è noto anche nella celebre versione per due violini (BWV 1043); il BWV 1061, invece, si distingue per l’originaria destinazione cembalistica, confermata nella versione per due clavicembali soli.
Cambio di sede per accogliere il pubblico
Rispetto al programma iniziale, il concerto si terrà al Tempio della Rotonda, e non al Ridotto del Teatro Sociale, per consentire di soddisfare le numerose richieste di partecipazione.
La Stagione 2026 si svolge con il patrocinio del Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura, della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale e di Musincantus, ed è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, dal Ministero della Cultura e dalla Regione del Veneto, oltre che dalla collaborazione con il Teatro Sociale, il Conservatorio “F. Venezze”, l’Accademia dei Concordi e l’Accademia Stauffer di Cremona.
Per approfondire leggi anche:
Nella suggestiva Chiesetta del Cristo un concerto all’insegna della vocalità
Sabato 21 dicembre al tempio della Rotonda “Gloria In Excelsis Deo”
Dieci appuntamenti che porteranno a Rovigo grandi nomi del concertismo internazionale
Mozart e Beethoven inaugurano la 105ª Stagione concertistica dell’Associazione Venezze













