BADIA POLESINE (Rovigo) – Badia ha perso il sorriso contagioso di Giorgio Cicogna, vicesindaco e assessore negli anni ’90 figlio del “Nobil Homo” Giancarlo Cicogna e di Lala Lubelska (ebrea sopravvissuta all’esperienza del ghetto di Lodz e dei campi di concentramento).
Giorgio si è spento all’età di 75 anni (classe 1948) a San Martino di Venezze, dove attualmente viveva. Lascia un grande vuoto in chi l’ha conosciuto ed apprezzato. Gentiluomo, estroverso e dall’innata simpatia era una persona perbene.

Giorgio Cicogna, dopo una breve esperienza come insegnante, aveva lavorato come impiegato bancario ma soprattutto è ricordato per l’impegno politico e civile. Con il padre Giancarlo, aveva portato il Pli badiese a superare il 10%, divenendo un caso nazionale. Di quel Partito Liberale divenne dirigente nazionale. Più volte consigliere comunale, dal 1990 al 1993 ricoprì l’incarico di vicesindaco a Badia e assessore negli anni 90. Nel 1999 è stato candidato sindaco nella Lista Futuro con Alleanza Nazionale. Poi nel 2004 ha chiuso con la politica attiva.

Dopo la morte della madre Lala Lubelska, custode di tante memorie, s’impegnò a portarne avanti la testimonianza, raccontando gli orrori della Shoah ai più giovani nelle scuole, soprattutto in occasione della “Giornata della memoria”. Un impegno poi continuato dalla figlia Rachele.
L’ultimo saluto a Giorgio Cicogna, per sua volontà, avverrà direttamente al cimitero di Badia Polesine con un momento di preghiera, martedì alle 16,30. Lì riposerà poi con i genitori nella tomba di famiglia.
Ugo Mariano Brasioli


















