L'ex dirigente scolastico dell'Istituto Einaudi premiato dal Consiglio comunale per il contributo offerto alla crescita culturale e formativa del territorio. Una cerimonia partecipata e ricca di emozioni.

BADIA POLESINE (Rovigo) – Una sala gremita e numerosi applausi hanno accompagnato, mercoledì 10 giugno, il conferimento della cittadinanza onoraria al professor Fausto Merchiori, figura di riferimento per la scuola polesana e per la comunità di Badia Polesine.

Il riconoscimento è stato approvato dal Consiglio comunale, presieduto da Mauro Tosi, durante l’esame del sesto punto all’ordine del giorno. La proposta ha raccolto il consenso unanime dei capigruppo di maggioranza e minoranza, a testimonianza del valore civico e istituzionale della scelta. Al termine della cerimonia è stato offerto un rinfresco ai presenti.

A motivare il conferimento sono stati il sindaco Giovanni Rossi e l’assessora alla Cultura Valeria Targa, che hanno ripercorso il lungo percorso professionale e umano di Merchiori, sottolineandone il contributo determinante allo sviluppo dell’istruzione superiore nel territorio.

Nato a Bologna nel 1942, Fausto Merchiori iniziò giovanissimo la carriera nell’insegnamento pubblico mentre era ancora studente universitario presso la Facoltà di Lettere. Successivamente entrò nei ruoli della scuola secondaria superiore, insegnando all’Istituto “De Amicis” di Rovigo, dove divenne anche vice preside al fianco di Francesco Galera. Ancora oggi vive a Rovigo con la moglie Luisa Fontanesi.

Il 6 ottobre 1983 assunse la guida dell’allora Itfs di Badia Polesine, in una fase cruciale di trasformazione dell’istituto. Grazie anche al sostegno dell’ispettrice centrale Alda Barella, la scuola avviò importanti sperimentazioni con l’introduzione di nuovi indirizzi, tra cui il biologico-sanitario e il liceo linguistico.

Durante i quasi vent’anni alla dirigenza dell’istituto – successivamente intitolato a Luigi Einaudi – Merchiori contribuì a creare un polo formativo di eccellenza, in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali, il Ministero della Pubblica Istruzione e un qualificato corpo docente. Nacquero così indirizzi innovativi come Igea, Mercurio per programmatori e il liceo scientifico, oggi conosciuto come Primo Levi.

Fondamentale fu anche il contributo di numerosi docenti e collaboratori, tra cui il vicario Paolo Zarattini, Piero Bassani, Mario Salomoni e Alfio Sitta, oltre a un personale amministrativo e tecnico altamente qualificato.

Nel corso della sua carriera, Merchiori ha fatto parte di commissioni ministeriali, pubblicato articoli specialistici e promosso importanti progetti di innovazione didattica, facendo dell’Einaudi il capofila veneto della sperimentazione tecnica.

Conclusa l’esperienza scolastica con il pensionamento nel settembre 2002 – quando gli subentrò Maria Grazia Faganello, seguita poi da Piero Bassani e dall’attuale dirigente Amos Golinelli – Merchiori ha continuato a svolgere incarichi di primo piano nella vita pubblica polesana, ricoprendo ruoli istituzionali e culturali di rilievo.

Durante la cerimonia è intervenuto anche Paolo Aguzzoni, già assessore alla Cultura, che attraverso materiali audiovisivi ha ripercorso la storia dell’istituto. Hanno inoltre portato la propria testimonianza i sindaci che negli anni hanno collaborato con il dirigente scolastico: Gabriele Cappato, Paolo Meneghin, Edo Boldrin e l’attuale primo cittadino Giovanni Rossi.

Momento particolarmente significativo è stato quello della consegna del diploma di cittadino onorario a Fausto Merchiori, cui si è aggiunta una targa commemorativa donata da Amos Golinelli a nome dell’Istituto Primo Levi.

Visibilmente commosso, il neo cittadino onorario ha ringraziato tutti i presenti, ripercorrendo le tappe più significative della propria esperienza dirigenziale.

“Il nostro successo – ha ricordato – è stato il risultato del lavoro condiviso di docenti, studenti, famiglie, Comune, Provincia e Ministero della Pubblica Istruzione. A tutti va il mio più sincero ringraziamento”.

Franco Rizzi

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