Il sindaco parla di “coerenza politica”, l’ex numero due respinge le accuse. Sullo sfondo i cambi di partito e la candidatura con la lista di Marco Rizzo

GIACCIANO CON BARUCHELLA (Rovigo) – Più che una crisi amministrativa, una questione di imbarazzo politico. La revoca delle deleghe al vicesindaco Andrea Partesani da parte del sindaco Natale Pigaiani sembra infatti legata non tanto a problemi di gestione o a mancanza di fiducia amministrativa, quanto ai recenti cambi di casacca dello stesso Partesani e alla sua candidatura alle regionali con Democrazia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo.

Una scelta che, nel contesto di una maggioranza di centrodestra, avrebbe creato una frattura politica difficilmente sanabile.

La decisione del sindaco

Con decreto del 17 febbraio, il sindaco Pigaiani ha revocato tutte le deleghe ad Attività produttive e Sicurezza assegnate ad Andrea Partesani, che ricopriva anche il ruolo di vicesindaco.

“Nessun terremoto in Comune – chiarisce il primo cittadino – ma solo una scelta di coerenza politica ed amministrativa. Non può il vicesindaco sedere in Consiglio nella maggioranza di centrodestra con la quale è stato eletto e nel contempo aver corso alle regionali del novembre scorso con Democrazia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo; un putiniano certamente lontano dai valori di questa maggioranza, checché ne dica Partesani”.

Per Pigaiani, si tratta di una incompatibilità politica evidente, anche in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. Il sindaco ricorda inoltre come Partesani abbia cambiato tre partiti in pochi anni, passando dalla Lega a Fratelli d’Italia e infine candidandosi con la lista di Rizzo.

Il primo cittadino precisa di aver atteso prima di assumere la decisione, anche per riguardo ad alcuni problemi di salute del vicesindaco. Una volta ristabilito, Partesani sarebbe stato invitato alle dimissioni. “Al rifiuto del vicesindaco – afferma Pigaiani – e preso atto della situazione, ho proceduto alla revoca”.

Nel documento ufficiale si parla di venir meno delle condizioni fiduciarie. La nomina del nuovo assessore avverrà con un successivo provvedimento.

La replica di Partesani

Andrea Partesani respinge però l’accusa di incoerenza politica. “Quando mi sono candidato alle Regionali avevo avvertito il sindaco – spiega – e quando mi sono candidato alle Comunali sapevo di farlo in una lista civica, dove c’era spazio per diversi orientamenti politici. Non ho mai firmato alcun vincolo di mandato. Per questo non ho voluto dimettermi”.

L’ex vicesindaco contesta anche la lettura ideologica attribuita alla sua candidatura regionale: “La collocazione di Marco Rizzo non è assolutamente di sinistra”.

Partesani sostiene inoltre di aver cercato in due occasioni di spiegare le proprie ragioni senza successo e ritiene che la decisione sia stata una punizione politica più che una valutazione amministrativa. “Il sindaco ha dichiarato di non avere remore amministrative nei miei confronti e che ho sempre fatto quel che dovevo fare”.

E aggiunge una stoccata finale: “Se la lista è di centrodestra, come dichiara Pigaiani, allora la presentasse con i simboli dei partiti graditi”.

Gli equilibri in Consiglio

Partesani resta ora consigliere comunale, ma fuori dalla maggioranza. Una scelta che ridisegna gli equilibri politici in vista del prossimo appuntamento elettorale.

La vicenda, più che aprire una crisi amministrativa, mette in luce le tensioni tra identità civica e appartenenza politica in un piccolo Comune dove le alleanze contano e i cambi di schieramento pesano.

U.M.B.

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