Al PalaRomare di Schio la seconda edizione del torneo che ha mescolato atleti e squadre per abbattere ogni barriera. Emozioni, amicizie e spettacolo in campo nel segno del vero spirito del baskin

SCHIO (Vicenza) – Sono stati due giorni di entusiasmante full immersion nel baskin quelli vissuti dai ragazzi della Rhodigium Baskin il 30 e 31 maggio al PalaRomare di Schio, teatro della seconda edizione del Torneo Baskin Switch.

Una manifestazione speciale, nata da un’idea tanto semplice quanto straordinaria: abbattere ogni barriera e mescolare tra loro i giocatori delle diverse realtà partecipanti, dando vita a squadre completamente nuove. Sei colori, sei squadre e un unico grande obiettivo: divertirsi, conoscersi e vivere fino in fondo lo spirito più autentico del baskin.

“Insieme senza limiti” non è stato soltanto il motto dell’evento, ma il suo significato più profondo. Fin dalle prime partite del sabato, i partecipanti hanno dimostrato come l’inclusione possa trasformarsi in energia, entusiasmo e spettacolo. Compagni fino a poche ore prima sconosciuti sono diventati una squadra, sostenendosi reciprocamente, condividendo emozioni e costruendo in campo qualcosa che andava ben oltre il semplice risultato sportivo.

A rendere ancora più speciale la manifestazione è stata la presenza della campionessa del basket femminile Giorgia Sottana, che tra la sorpresa e l’entusiasmo dei partecipanti ha dato il fischio d’inizio al torneo, regalando un momento indimenticabile a tutti i presenti.

La finale ha poi offerto uno spettacolo avvincente e ricco di emozioni. Dopo un tempo supplementare, la squadra rossa, guidata dall’allenatrice della Rhodigium Baskin, Antonella Rossini, ha conquistato la vittoria con il punteggio di 100-97, al termine di una sfida equilibrata e combattuta fino all’ultimo secondo.

Al di là del risultato, le premiazioni hanno celebrato in maniera equa tutte le squadre partecipanti. I veri vincitori sono stati infatti i ragazzi e le ragazze che hanno accettato la sfida di mettersi in gioco con entusiasmo, spirito di collaborazione e sostegno reciproco, pur trovandosi per la prima volta a giocare in formazioni completamente nuove.

Un’esperienza che ha confermato ancora una volta il valore più autentico del baskin: uno sport che fa dell’inclusione, della condivisione e della partecipazione la propria anima più preziosa.

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