In auto avevano 1500 euro di merce rubata, le due ragazze con precedenti specifici avevano anche due cacciaviti e due pinze da elettricista
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ROVIGO – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Rovigo, completate le attività di indagine, a Borsea hanno arrestato una 38enne da Padova, perché ritenuta responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di evasione (art. 385 c.p.) nonché deferito, in stato di libertà, la predetta per furto aggravato e possesso ingiustificato di grimaldelli, commesso sempre a Borsea unitamente ad altra donna 25enne, sempre residente nel padovano. 

Nello specifico gli operanti, allertati dalla locale Centrale Operativa, si sono recati presso il Centro Commerciale La Fattoria a Borsea perché venivano segnalate, dagli addetti alla vigilanza del predetto comprensorio, due donne intente ad asportare merce dai vari negozi per occultarla in un veicolo parcheggiato all’esterno. 

Gli uomini dell’Arma, una volta presi contatti con il personale della sicurezza e dopo aver ricevuto le denunce verbali dei titolari dei negozi all’interno dei quali erano stati compiuti i reati, hanno individuato le due giovani all’interno di un esercizio, fermandole ed identificandole subito dopo esserne uscite. All’interno del veicolo in uso alle due i militari dell’Arma avevano modo di rinvenire numerosi capi d’abbigliamento, materiale elettronico e cosmetici vari, per un valore di circa 1.500 euro, coincidenti con quanto era stato riferito loro dai titolari degli esercizi commerciali presso i quali gli oggetti venivano asportati.

Pertanto le ragazze sono state accompagnate presso la caserma Carabinieri di Rovigo per i successivi adempimenti di rito, durante i quali, in seguito ad un controllo approfondito presso la Banca Dati delle Forze di Polizia, risultava che la 38enne, già gravata da numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio, si trovava attualmente in regime di detenzione domiciliare presso la sua abitazione in Padova, come da ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Verona, senza autorizzazioni ad  allontanarsi dalla stessa. Pertanto, considerate le circostanze in cui la donna è stata individuata dai militari, aggravate dalla sua condotta delittuosa, la stessa è stata dichiarata in stato di arresto per il reato di evasione e posta a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo che ne ha disposto la traduzione presso la Casa Circondariale femminile di Verona, con comunicazione anche di quanto avvenuto al Magistrato di sorveglianza per quanto di competenza in ordine alla valutazione della permanenza della misura della detenzione domiciliare stante la violazione della stessa. 

La Procura della Repubblica di Rovigo ha richiesto ed ottenuto inoltre al Gip di Rovigo la convalida dell’arresto avvenuto per il reato di evasione, nonché richiedeva l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Rovigo che il Giudice rigettava, disponendo la trasmissione degli atti al Magistrato di Sorveglianza di Verona per le determinazioni di competenza

Al contempo, al completamento delle perquisizioni personali e veicolari, si è proceduto altresì al sequestro, nei confronti delle due donne, di due cacciaviti e due pinze da elettricista verosimilmente utilizzate dalle stesse per la manomissione dei dispostivi antitaccheggio della merce sottratta; perquisizioni e sequestro poi convalidate dalla Procura della Repubblica di Rovigo. Nei confronti della 38enne, e dell’altra ragazza con cui questa veniva individuata, gli operanti hanno formalizzato infine alla Questura una proposta per l’applicazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Rovigo.

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