Approvazione anticipata, niente nuove tasse e focus su sanità, sociale e sviluppo: la Regione accelera sulla programmazione e sugli investimenti

VENEZIA – Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato in via definitiva il bilancio di previsione 2026-2028, chiudendo l’iter entro i primi giorni di aprile e centrando un risultato definito “in tempi record”. Un passaggio che consente alla Regione di uscire con anticipo dall’esercizio provvisorio e di avviare immediatamente la piena operatività della macchina amministrativa.

A commentare l’approvazione è il presidente della Regione, Alberto Stefani, che sottolinea come il bilancio rappresenti molto più di un insieme di numeri, configurandosi come un vero e proprio progetto di sviluppo per il territorio. “Abbiamo mantenuto l’impegno – afferma – completando rapidamente l’iter grazie a un lavoro responsabile e condiviso. Era fondamentale superare al più presto la gestione in dodicesimi per programmare e utilizzare pienamente le risorse”.

Secondo il presidente, la manovra mette al centro la persona lungo tutto l’arco della vita, rafforzando la coesione sociale e sostenendo la crescita economica attraverso innovazione e competitività. Tra le priorità indicate figurano la sanità pubblica, il sociale – con particolare attenzione a famiglie, anziani e soggetti fragili – il lavoro, lo sviluppo delle imprese, la tutela del territorio, la sicurezza idraulica, le infrastrutture e il diritto allo studio.

Un elemento qualificante del bilancio è la scelta politica di non introdurre nuove tasse né aumentare l’addizionale regionale IRPEF, mantenendo equilibrio tra rigore finanziario e sostegno allo sviluppo. Parallelamente, la Regione punta su strumenti innovativi di fiscalità e su una revisione della spesa orientata ai bisogni emergenti.

L’assessore al Bilancio Filippo Giacinti evidenzia come l’approvazione anticipata consenta di archiviare l’esercizio provvisorio con un mese di anticipo rispetto alla scadenza ordinaria. Questo permette di attivare subito gli investimenti e di superare i vincoli che limitano la spesa mensile a un dodicesimo degli stanziamenti. Gli uffici regionali potranno così programmare interventi su base annuale e triennale, rendendo più fluida la gestione amministrativa e accelerando l’avvio di cantieri e bandi.

La manovra complessiva supera i 18 miliardi di euro e si basa su un lavoro di razionalizzazione della spesa, recupero dell’evasione e riordino delle risorse, senza gravare ulteriormente sui cittadini. Il confronto in aula, sottolinea Giacinti, è stato concreto e ha contribuito a migliorare il testo finale mantenendo equilibrio e sostenibilità.

Tra i principali vantaggi dell’uscita dal bilancio provvisorio emerge innanzitutto la certezza delle risorse per servizi essenziali come sociale e istruzione, spesso rallentati durante la gestione temporanea. Fondamentale anche il cofinanziamento dei fondi europei: la Regione mette a disposizione 270 milioni di euro nel triennio per attivare risorse comunitarie strategiche per imprese e territorio.

Grande peso assume la sanità, con uno stanziamento superiore agli 11 miliardi di euro, pari a circa il 70% del bilancio regionale, che consentirà alle aziende sanitarie di pianificare acquisti e assunzioni senza vincoli mensili.

Nel dettaglio, il bilancio interviene su più ambiti strategici. Per la montagna e i servizi territoriali sono previsti fondi dedicati alla sanità e alla permanenza dei residenti. Sul fronte sociale vengono stanziate risorse significative per bonus anziani, sostegno alle famiglie, edilizia sociale e inclusione.

Importanti anche gli investimenti in infrastrutture viarie, con oltre 140 milioni nel triennio per manutenzione e progettazione, e nel settore turistico, della sicurezza e del lavoro, con fondi per la promozione, la videosorveglianza e il welfare integrativo.

Per lo sviluppo economico, la Regione punta su imprenditoria femminile, accesso al credito per le PMI e innovazione, mentre sul fronte della mobilità e dei lavori pubblici sono previsti interventi diretti a favore dei Comuni per sicurezza stradale e opere urgenti.

Ampio spazio anche all’istruzione, con risorse per garantire la copertura integrale delle borse di studio universitarie, e all’ambiente, con finanziamenti per la difesa del suolo e il monitoraggio della rete idraulica.

Infine, tra i progetti strategici figura il rafforzamento del digitale, con investimenti per la realizzazione di un data center a Padova, orientato allo sviluppo di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, supercalcolo e cybersicurezza.

Guardando al futuro, la Regione annuncia l’avvio di un percorso partecipativo per la costruzione dei prossimi bilanci, coinvolgendo enti locali, associazioni e terzo settore, con l’obiettivo di rendere la programmazione sempre più condivisa ed efficace.

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