Focus su procedure ambientali, gestione forestale e programmazione futura. La Regione punta a rafforzare la collaborazione con i professionisti del territorio.

VENEZIA – Un confronto diretto tra istituzioni e professionisti per affrontare alcune delle principali sfide del comparto agricolo e forestale. L’assessore regionale all’agricoltura e alla montagna Dario Bond ha incontrato a Venezia i rappresentanti degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Veneto (FODAF), in un appuntamento dedicato all’ascolto delle esigenze della categoria e alla condivisione delle prospettive future.

Nel corso dell’incontro, i professionisti hanno illustrato le proprie competenze e il ruolo che svolgono nel supporto tecnico al territorio, soffermandosi anche su alcune criticità operative legate alla gestione di strumenti amministrativi e di sostegno che interessano il settore.

Tra i temi più sentiti è emersa la questione della VINCA (Valutazione di incidenza ambientale). I rappresentanti degli Ordini hanno espresso preoccupazione per i sistemi di valutazione attualmente in uso, chiedendo alla Regione un percorso di semplificazione delle procedure e maggiore chiarezza applicativa, al fine di rendere più efficace il lavoro dei professionisti e facilitare l’attuazione degli interventi sul territorio.

“Si tratta di figure professionali di grande importanza per il nostro territorio – ha sottolineato l’assessore Bond – soprattutto per le aree montane e per l’intero comparto agricolo e forestale. Il loro contributo tecnico e la loro esperienza rappresentano un valore che intendiamo tenere in grande considerazione”.

Nel dialogo con l’assessore, i rappresentanti degli Ordini hanno inoltre manifestato la propria disponibilità a collaborare con la Regione non solo per affrontare le questioni tecniche più urgenti, ma anche per contribuire al confronto e alla definizione delle future misure legate alla programmazione 2028-2034.

Una disponibilità accolta positivamente dall’assessore, che ha ribadito l’intenzione della Regione di rafforzare la collaborazione con queste professionalità su alcune delle sfide strategiche che riguardano il territorio montano e la gestione del patrimonio forestale.

Tra gli ambiti indicati nel confronto figurano lo sviluppo di forme di gestione associata come i consorzi forestali, l’individuazione di metodi innovativi per la gestione delle foreste e le opportunità legate ai crediti di carbonio, strumenti sempre più rilevanti nel quadro delle politiche ambientali e climatiche.

“Accogliamo con favore la disponibilità manifestata dagli Ordini – ha concluso Bond – e intendiamo valorizzare il loro contributo nell’ambito delle politiche regionali, per costruire insieme soluzioni efficaci a beneficio del territorio e delle comunità locali”.

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