Quasi 500 visitatori al Museo dei Grandi Fiumi per l’esposizione promossa dall’associazione “Folkloriamo Romania Italia Europa” nel 150° anniversario della nascita dell’artista
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ROVIGO – Si è conclusa domenica 23 agosto, con un bilancio positivo e quasi 500 visitatori, la mostra dedicata allo scultore rumeno Constantin Brancusi, uno dei padri della scultura moderna, allestita presso il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo in occasione del 150° anniversario della nascita dell’artista.

L’esposizione è stata organizzata dall’associazione “Folkloriamo Romania Italia Europa”, presieduta da Nicoleta Tacu, e ha visto, tra gli altri, il Patrocinio del Comune di Rovigo. Un appuntamento culturale che ha richiamato l’attenzione di numerosi visitatori, rafforzando anche il legame tra la città di Rovigo e la comunità rumena presente sul territorio.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, in rappresentanza del Comune di Rovigo, l’assessore ai Gemellaggi Michele Aretusini e il consigliere comunale Paolo Avezzù. Nel corso del periodo di apertura della mostra non sono inoltre mancate le visite di rappresentanti delle istituzioni e delle comunità religiose cittadine.

Tra i visitatori anche il presidente del Consiglio comunale Mattia Moretto, il parroco di San Bortolo don Andrea Varliero e il parroco della Parrocchia Ortodossa Rumena di Rovigo, padre Nicolae Budui. Quest’ultimo ha partecipato anche alla premiazione dei ragazzi delle scuole che hanno preso parte al concorso di disegni collegato alla mostra dedicata a Brancusi, contribuendo a coinvolgere le giovani generazioni nella conoscenza della figura e dell’opera del grande artista rumeno.

L’iniziativa ha dunque unito arte, cultura, memoria e valorizzazione dei rapporti tra Italia e Romania, proponendo al pubblico un approfondimento sulla vita e sulla produzione di Constantin Brancusi, artista considerato tra i protagonisti assoluti del rinnovamento della scultura del Novecento.

Al termine della manifestazione, l’associazione “Folkloriamo Romania Italia Europa” ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e al successo dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Comune di Targu Jiu, città natale di Brancusi, e all’Università degli Studi di Padova.

La mostra fotografica, infatti, costituisce parte integrante della tesi di ricerca della curatrice Nicoleta Tacu, confermando anche il valore scientifico e culturale del progetto, oltre alla sua dimensione divulgativa.

La conclusione dell’esposizione con quasi 500 presenze rappresenta così un risultato significativo per l’associazione organizzatrice e per il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, che ha ospitato un percorso dedicato a una delle figure più importanti della storia dell’arte rumena e internazionale.

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