Il sindaco Nico Manfredi:  “Su un bilancio di 1,5 milioni circa nel 2025 abbiamo un avanzo di amministrazione di 248.930,27 euro. Con un nuovo lavoro di squadra si è cercato di rivitalizzare il paese quest’anno

CALTO (Rovigo) – Calto, il più piccolo Comune polesano, sta esprimendo, in questi ultimi anni, un risveglio demografico inaspettato, frutto di una sana realtà socio-economica, stanti le dimensioni mignon, potremmo dire un nuovo rinascimento, in un Polesine sempre più povero demograficamente nell’invecchiamento.

LEGGI LA REPLICA DELL’EX SINDACO MICHELE FIORAVANTI

Citiamo solo un pizzico di dati Istat ma chiaramente significativi. Nel 1911 gli abitanti censiti furono 1875 (record imbattuto) per poi scendere sempre. 1971=1073 (l’ultima volta sopra la fatidica quota 1000); 2021=669; poi un lieve incremento sino ai 692 a fine giugno 2025. Una superficie di 10,85 km2 per una densità residenziale di 63,78 al km2.

Calto. Compreso fra la regionale Eridania, arteria di grosso traffico e l’argine maestro del Po, noto per l’autovelox fisso facitore di multe da record, rinomato per una vasta area produttiva gemella di quella cenesellese a formare un’area imprenditoriale di tutto rispetto, senza scuola pubblica data la versione demografica mignon, comunque servizi pubblici adeguati in una realtà peculiarmente sottodimensionata.

Un Comune sempre orientato ideologicamente a destra, da quando vige l’elezione diretta del sindaco ha sempre espresso, comunque, amministrazioni dal sapore civico. I primi cittadini eletti direttamente: 1995-2004 Adriano Bolognini; 2004-2014 Mauro Arrivabeni; 2014-2024 Michele Fioravanti; 2024 Nico Manfredi in carica.

Nuovo Rinascimento. In merito abbiamo intervistato brevemente i nuovi amministratori, dopo 18 mesi abbondanti di gestione caltese, ciò ai primi di ottobre. Vale a dire Giovanna Cairoli assessora ai servizi sociali e vicesinda sindaca; Nico Manfredi primo cittadino con i referati al bilancio e ai lavori pubblici; Stefano Manzalini consigliere delegato alla protezione civile (Nella foto da sinistra Giovanna Cairoli, Nico Manfredi, Stefano Manzalini).

In primis flash sul sindaco Nico Manfredi. 

”Sono nato il 29 gennaio 1985, convivo con Michela Manfredi (cognome omonimo, ma non siamo parenti), abbiamo una bella prole: Nora (10 anni), Santiago (8), Allegra (5); sono dipendente della caltese Comas Srl azienda nel settore edile e dei lavori stradali”.

La sua amministrazione?

”Su un bilancio di 1,5 milioni circa nel 2025 abbiamo un avanzo di amministrazione di 248.930,27 euro. Con un nuovo lavoro di squadra si è cercato di rivitalizzare il paese quest’anno: brusa la vecia, carnevale, Grest, tappa regionale di enduro, fiera, Svalvolati on the road, festa dello sportivo, nuova sede dei giovani esploratori; opera bene la biblioteca. Ho sempre lavorato nel privato ma, da cittadino qualsiasi, ho visto che Calto stava boccheggiando civilmente per cui nel 2024 con la lista Calto vive abbiamo vinto e sinora l’impegno è stato massimo ma è solo l’inizio, la consigliatura finisce nel 2029, cammino ancora lungo”.

Ma entriamo nei dettagli.

”Non faccio polemiche con nessuno, mi baso sui fatti. Al tempo del Covid arrivarono 180 mila euro e ne furono spesi solo la metà. Per legge dobbiamo restituirne il 50%, rateizzati in un quadriennio, 30 mila annui, un bel debito. In 18 mesi con Calto vive la gente è tornata a vivere la piazza, merito delle tante nostre iniziative socializzanti. Al 10 giugno 2024 (giorno della mia elezione) gli abitanti erano 676, a fine dicembre prossimo arriveremo a 741, un piccolo rinascimento, mi si passi il conio linguistico. Io risiedo ancora a Castelmassa ma mi sto ristrutturando una casa qui; la gente viene ad abitare da noi: qualità della vita, servizi adeguati, prezzi insediativi appetibili… puntiamo nel tempo a 1000 residenti. Zls: 400 mila mq2 di ampliamenti aziendali, altri 800 mila da urbanizzare, costo di 1,4 milioni ma li troveremo. La nostra area produttiva dà lavoro a 400 persone, con la Zls puntiamo a raddoppiarli. Da ultimo: dal 2017 al 2024 abbiamo avuto 2,2 milioni di multe da autovelox non incassate. Un danno clamoroso per i nostri conti per cui ci siamo già affidati ad una società specializzata nel recupero crediti e puntiamo nel tempo a recuperarne minimo il 60%”.

Ho fatto in passato la consigliera di minoranza – spiga Giovanna Cairoli – ed ora mi interesso dei servizi sociali, avendo sempre creduto nell’impegno civico. Affronto problemi quotidiani che riguardano famiglie, anziani, minori, emarginati. Mettiamo a bilancio quanto più possibile e partecipiamo in merito a tutti i bandi specifici di livello provinciale, regionale e statale”.

”Nel 2014 ero consigliere di maggioranza nell’amministrazione Fioravanti – spiega Stefano Manzalini – nel 2017 mi sono dimesso sbattendo la porta! Ho sempre lavorato come volontario nella protezione civile territoriale e dal giugno 2024 sono consigliere di maggioranza con delega appunto alla protezione civile, di cui faccio ancora coscienziosamente parte, un orgoglio civico”.

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