ADRIA (Rovigo) – Nuove ombre sulla vicenda del cantiere navale di Adria. Il Movimento Civico “Impegno per il Bene Comune” ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Massimo Barbujani, chiedendo chiarimenti su presunte pressioni istituzionali e sul futuro industriale e occupazionale del sito.
Al centro del documento, le dichiarazioni dell’ex amministratore delegato del cantiere, che avrebbe riferito di essere stato sconsigliato da un rappresentante delle istituzioni locali dal risiedere o soggiornare ad Adria. Un episodio che, se confermato, viene definito dal movimento “di estrema gravità”, potenzialmente riconducibile a forme di pressione indebita.
La vicenda si inserisce in un contesto già complesso, segnato da inchieste giornalistiche e approfondimenti televisivi a livello nazionale (LEGGI ARTICOLO), che hanno acceso i riflettori su dinamiche ritenute poco chiare nella gestione del cantiere.
Secondo il direttivo civico, il permanere di opacità rischia di alimentare sfiducia tra cittadini e lavoratori, rendendo necessario un intervento immediato da parte dell’amministrazione. Da qui una serie di quesiti rivolti direttamente al primo cittadino.
Tra le richieste, sapere se il sindaco intenda riferire in Consiglio comunale per tutelare l’immagine della città, se siano state avviate verifiche interne o segnalazioni alle autorità competenti e quali siano i rapporti – formali o informali – intercorsi tra amministrazione, proprietà del cantiere e gestione liquidatoria.
L’interrogazione punta inoltre a fare chiarezza sulla situazione attuale del sito e sulle prospettive industriali, chiedendo quali garanzie possano essere offerte per la salvaguardia dei livelli occupazionali e quali iniziative urgenti siano previste per evitare ulteriori ricadute sul territorio.
Il movimento chiede una risposta urgente e la discussione della vicenda in sede di Consiglio comunale, sottolineando la rilevanza pubblica della questione e le possibili implicazioni per l’intera comunità adriese.

















