Dopo i disordini con cinque detenuti che si sono rifiutati di rientrare in cella, il deputato chiede interventi al Ministero: “Struttura in centro scelta sbagliata”
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ROVIGO – Si riaccende il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione del carcere minorile di Rovigo dopo i recenti episodi avvenuti nella struttura, che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Nel tardo pomeriggio di sabato, infatti, cinque detenuti si sono rifiutati di rientrare nelle celle, rimanendo nel cortile dell’istituto e facendo scattare l’allarme anti-evasione (LEGGI ARTICOLO). Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato e Carabinieri, mentre la viabilità nella zona del Tribunale è stata temporaneamente bloccata.

La situazione è rientrata dopo alcune ore, senza feriti, e secondo il Ministero della Giustizia non si è trattato di una rivolta ma di un “atto di insubordinazione”, risolto senza l’uso della forza.

In questo contesto interviene il deputato di Forza Italia Piergiorgio Cortelazzo, che torna a puntare l’attenzione sulla collocazione e sulla gestione dell’istituto. “Già nel 2018 avevo evidenziato come fosse una scelta sbagliata collocare il carcere minorile in centro città”, sottolinea.

Alla luce degli ultimi fatti, il parlamentare annuncia di aver chiesto al Ministero della Giustizia un intervento immediato sugli organici. “Serve un vero e importante aumento del personale per garantire l’assoluta incolumità e libertà non solo dei residenti, ma di chiunque frequenti il centro città”.

Un tema che trova riscontro anche nelle criticità segnalate negli ultimi giorni, con una carenza di personale rispetto all’organico previsto che, secondo le organizzazioni sindacali, pesa sulla gestione quotidiana della struttura.

Cortelazzo affianca alla questione sicurezza anche quella educativa. “Le politiche di reinserimento devono essere sostenute concretamente dalla direzione centrale, in collaborazione con tutto il tessuto sociale della città”.

Un equilibrio, secondo il deputato, tra controllo e opportunità. “Sbagliare si può, ma i ragazzi vanno aiutati a reinserirsi nella società. È necessario distinguere tra la gestione della struttura, che deve essere garantita con mezzi e regole adeguate, e l’azione educativa, che deve offrire una reale possibilità di ripartenza”.

L’ex sindaco di Rovigo Paolo Avezzù

“Condivido il pensiero dell’onorevole Cortelazzo, soprattutto del fatto che la scelta del carcere in centro era una scelta sbagliata. Non per niente con la mia amministrazione, quando abbiamo fatto accordo nel 2002 con il Ministero della Giustizia per il nuovo carcere, avevamo ipotizzato di utilizzare il vecchio carcere per l’ampliamento del tribunale di Rovigo. Cosa che le successive amministrazioni non hanno più portato avanti.

E adesso ci troviamo in questa situazione” commenta il Capogruppo di Forza Italia in Comune di Rovigo Avezzù.

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