Il presidente Tommaso Zerbinati “È un aumento necessario ma comunque più contenuto rispetto ai nostri competitor” 

BADIA POLESINE (Rovigo) – Dal 1° marzo prossimo scatterà l’aumento di un euro al giorno per gli ospiti della Casa del sorriso.

“È un aumento necessario ma comunque più contenuto rispetto ai nostri competitor”, dichiara il presidente Tommaso Zerbinati, che ricorda come l’ultimo intervento simile risale all’ottobre del 2024.

Un aumento generalizzato necessario che, secondo le intenzioni del CdA della Casa dovrebbe mantenere un certo appeal nei confronti della struttura di Badia, puntando “…alla saturazione dei posti letto”. La struttura per anziani ha ricevuto 14 impegnative a febbraio che consentono il tutto esaurito, un fattore indispensabile per mantenere alto il livello delle risorse “Anche se i posti a libero mercato sono una perdita rispetto al servizio erogato ma compensano le spese fisse relative agli standard e al personale”, aggiunge Zerbinati.

Con l’aumento, l’Amministrazione punta a recuperare il gap con l’inflazione.

Complessivamente la situazione finanziaria rimane difficile e, secondo il presidente, l’aumento conseguente il rinnovo contrattuale degli operatori (firmato lunedì scorso) peserà sui conti.

L’attività caratteristica, cioè quella socio assistenziale è in attivo e produrrebbe un utile di bilancio, ma gli oneri finanziari pregressi (alcuni risalenti al periodo Covid) producono una perdita di bilancio.

“Abbiamo dei mutui in corso ed un ricorso pressoché costante agli anticipi di Tesoreria che determinano una perdita nei risultati d’esercizio, anche se l’aver trasferito una parte della struttura da attività caratteristica ad attività non caratteristica con l’esternalizzazione del Villaggio del sole (piano terra) e del Nucleo Topazio sta producendo i suoi frutti, – chiarisce Zerbinati – il problema nasce con la copertura degli oneri finanziari pregressi maturati nel periodo Covid”.

Sempre per quanto riguarda la situazione economico-finanziaria dell’Ente, il primo tentativo di alienare l’immobile “Palazzo Ex Bari” è andato deserto. “Abbiamo fuori il secondo tentativo d’asta – dichiara il presidente – che scadrà alle 12 del prossimo 9 marzo e, qualora anche questo andasse deserto, faremo un terzo tentativo con un ribasso del 10% del valore rispetto al secondo”.

Ugo Mariano Brasioli

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