ROVIGO – Giacomo, aveva solo di 34 anni, un ragazzo sportivo, dal fisico e salute di ferro. E’ morto dopo tre ore e mezza dal ricovero avvenuto d’urgenza al Pronto Soccorso cittadino per pericardite 29 mesi fa, una scomparsa che ha lasciato senza parole l’intera città. La famiglia Magaraggia ha chiesto di far luce sulla vicenda, prima con un’azione civile, poi, una volta ricevute le carte dall’Ospedale, ha presentato un esposto in Procura.
Giovedì 23 marzo l’avvocato padovano Gianni Morrone, che ha ricevuto il fascicolo dall’avvocato Gianluca Pertoldi che aveva supportato la famiglia Magaraggia sino a poco tempo fa (la famiglia lo ringrazia per quanto ha fatto, ndr), ha depositato presso la Procura della Repubblica di Rovigo opposizione alla richiesta di archiviazione (legittima LEGGI ARTICOLO) giunta dopo nemmeno 24 ore dalla decisione di Roberto Magaraggia di iniziare uno sciopero della fame, subito sospeso (LEGGI ARTICOLO).
Ora, finalmente, il fascicolo (depositato a marzo 2021) tra non molto, sarà valutato da un giudice terzo. “La grandissima vicinanza di affetto e condivisione dimostrataci dai cittadini polesani ci impegnerà – spiega la famiglia Magaraggia – come promesso, a rendere pubblici tutti gli aspetti di questa incredibile vicenda al fine che tali dolorosi accadimenti non possano riguardare futuri cittadini che si affideranno a una struttura pubblica di una città capoluogo”.

















