La terza edizione della manifestazione ha unito sport, solidarietà e comunità. Il ricavato sarà devoluto alle associazioni L'Isola che c'è e Dottor Clown, impegnate nel sostegno ai bambini affetti da malattie inguaribili e alle loro famiglie

ARQUÀ POLESINE (Rovigo) – Una mattinata all’insegna dello sport, della solidarietà e della partecipazione ha caratterizzato la terza edizione della Castello in Run, la camminata e corsa non competitiva organizzata dalla Pro Loco di Arquà Polesine nella suggestiva cornice del Castello Estense. Dopo il rinvio dei mesi scorsi a causa del maltempo, la manifestazione si è svolta domenica 21 giugno, richiamando numerosi partecipanti provenienti da tutto il territorio e dai comuni limitrofi.

L’iniziativa, nata da un’idea di Fabrizia Ganzarolli in ricordo della nipote Roberta Ganzarolli, scomparsa prematuramente nel 2019 a soli 16 anni a causa di una malattia incurabile, ha saputo ancora una volta trasformare il ricordo in un concreto gesto di solidarietà.


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Ad aprire la manifestazione è stato il presidente della Pro Loco di Arquà Polesine, Fabio Signorin, che ha accolto i partecipanti ringraziandoli per la numerosa adesione e per aver scelto di sostenere una causa di grande valore sociale.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stata la vicesindaco Angela Maldina, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione registrata. «Sono contenta di vedere così tanti presenti – ha sottolineato –. Rappresento con orgoglio l’amministrazione comunale in una manifestazione che sostiene l’associazione L’Isola che c’è di Padova. È un gesto semplice ma con uno scopo molto importante: essere vicini alle famiglie che affrontano situazioni difficili. Un ringraziamento va alla Pro Loco, ai volontari e a Dottor Clown per il prezioso lavoro svolto».

Particolarmente significativo anche l’intervento della presidente dell’associazione L’Isola che c’è, Stefania Bettin, che ha evidenziato il forte legame instaurato con la comunità arquatese. «Qui ci sentiamo a casa – ha dichiarato –. L’associazione sostiene l’Hospice Pediatrico di Padova attraverso figure professionali fondamentali per il percorso dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Siamo inoltre impegnati nella terapia occupazionale, svolta sia nella nostra sede sia a domicilio, per aiutare bambini e ragazzi affetti da malattie inguaribili a mantenere e sviluppare le proprie abilità residue. Non possiamo sempre guarire, ma possiamo fare molto per migliorare la qualità della vita. Tutto questo è possibile grazie a una comunità che continua a sostenerci».

Momento di grande emozione prima della partenza sotto l’arco del Castello Estense, con il conto alla rovescia dedicato a Roberta Ganzarolli, guidato dagli animatori di Dottor Clown, protagonisti della mattinata con il loro entusiasmo e la capacità di regalare sorrisi a grandi e piccoli.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Fabrizia Ganzarolli, anima della manifestazione, per l’impegno organizzativo profuso e per la volontà di mantenere vivo il ricordo della nipote attraverso iniziative che uniscono memoria, sensibilizzazione e solidarietà.

I partecipanti hanno potuto scegliere tra due percorsi, di circa 6 e 11 chilometri, immersi nelle campagne che circondano Arquà Polesine. Lungo il tragitto erano presenti diversi punti ristoro, resi possibili grazie al lavoro dei numerosi volontari che hanno garantito assistenza e accoglienza durante tutta la manifestazione.

All’arrivo, nella splendida cornice del Castello Estense, i partecipanti sono stati accolti da un clima di festa con palloncini preparati da Dottor Clown, gadget, ristoro finale e momenti di condivisione che hanno contribuito a rendere ancora più speciale la giornata.

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto alle associazioni L’Isola che c’è e Dottor Clown, realtà che ogni giorno operano accanto a bambini, ragazzi e famiglie chiamati ad affrontare percorsi di cura particolarmente complessi. Un successo che conferma la sensibilità della comunità di Arquà Polesine e la volontà di continuare a sostenere chi lavora quotidianamente per garantire assistenza, vicinanza e una migliore qualità della vita a chi ne ha più bisogno.

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