CASTELMASSA (Rovigo) – Classico ormai il martedì pomeriggio al teatro Cotogni per le lezioni all’università popolare.
Il 4 novembre il professor Fausto Merchiori ha fatto una lectio magistralis sull’Accademia dei Concordi ieri ed oggi.
La presidente Anta Pini e l’ex sindaco di Castelnovo Bariano Massimo Biancardi hanno fatto gli onori di casa, sottolineando la lunga carriera istituzionale dell’illustre ospite: docente di lettere, preside all’avanguardia, sindaco di Rovigo, presidente del Cur e del Conservatorio Venezze, oltre che negli ultimi 8 anni componente del direttivo della Fondazione Cariparo.

Il relatore con un linguaggio piano ed agevole, di fronte ad un uditorio emotivamente coinvolto, ha esordito con un cenno generale al cinquecentesco nascere pure in Italia delle accademie, ”poli culturali che provvedevano a stabilire e mantenere contatti fra gli uomini di scienza e di lettere, mantenendo viva la lezione del Rinascimento in un’Italia frazionata politicamente ma unita da una cultura universale all’avanguardia in Europa”.
Nella piccola Rovigo attorno al 1580 nasce l’Accademia dei Concordi ad opera del conte Gaspare Campo, ciò con l’intento di ”riunire letterati e studiosi locali per discutere di letteratura, musica e arte. Il nome Concordes vuole sottolineare la concordia che accomuna i soci dell’Accademia e lo spirito collaborativo che ne distingue le attività sin dalle origini”.

Da sempre la Concordi è stata ed è un grande ente culturale nella piccola Rovigo e un faro di diffusione culturale in un territorio polesano forgiato dalla sensibilità collettiva veneziana e ferrarese. Nel ‘600 l’Accademia va in crisi ma nel 1739 la Repubblica di Venezia ne approva lo statuto e questa istituzione rinasce sotto la spinta dell’illuminismo. Indovinata a suo tempo fui la scelta di fondersi con l’amministrazione comunale e da allora la collaborazione si è dimostrata fruttuosa, ciò per esaltare la promozione della cultura a vario titolo nel territorio.
Alcune cifre: 300 mila volumi, 400 mila documenti di vari secoli, una preziosa pinacoteca, altre risorse culturali. Inoltre la Concordi è la biblioteca civica comunale a Rovigo, naturalmente la più importante in Polesine.
”Da mesi la Concordi, chiusa, è un grosso cantiere a causa di una radicale ristrutturazione finanziata dal Pnrr, un intervento necessario onde adeguarla ai tempi: dovrebbe riaprire nel maggio 2026. Allora con una nuova veste – ha concluso il relatore – l’Accademia dei Concordi sarà pronta a nuove ed affascinanti sfide all’epoca dei social e dell’intelligenza artificiale”.
Alla fine la presidente Anta Pini ha omaggiato con doni gli ospiti intervenuti.
Martedì 11 novembre, stavolta al teatro Indipendenza di Castelnovo Bariano, Carlo Bergamaschi e Annamaria Carpigiani, appassionati di viaggi, tratteranno del Nepal: viaggio verso il tetto del mondo.

















