ROVIGO – Un centro storico sempre più segnato da incuria e degrado, tra pavimentazioni sconnesse, arredi urbani danneggiati, alberi in sofferenza e ripristini stradali giudicati inadeguati. È la denuncia lanciata da Noi per Rovigo, che attraverso il capogruppo Antonio Rossini ha presentato un’interpellanza indirizzata al sindaco e agli assessori competenti per chiedere un piano straordinario di manutenzione e sicurezza urbana.
Nel documento vengono indicate alcune delle aree considerate più critiche della città: piazza XX Settembre, via Verdi dietro la Rotonda, via Silvestri e l’incrocio con via IV Novembre, punti centrali e molto frequentati da residenti e turisti.
“Oggi questi luoghi danno l’immagine di una città che non si prende cura di sé stessa – afferma Antonio Rossini –. Non basta attribuire le responsabilità ai cittadini: il Comune ha il dovere di vigilare sui lavori, garantire manutenzione e pretendere ripristini eseguiti a regola d’arte”.
Secondo il capogruppo di Noi per Rovigo, il problema nasce da una combinazione di fattori: controlli insufficienti sui cantieri dei sottoservizi, manutenzione carente del verde pubblico, episodi di maleducazione civica e una presenza limitata della Polizia Locale nelle situazioni più delicate.
Nell’interpellanza vengono avanzate richieste precise. Tra queste, interventi immediati per sistemare buche, porfidi mancanti e arredi urbani danneggiati; controlli più severi sui lavori eseguiti dalle ditte incaricate dei sottoservizi; un piano straordinario di manutenzione del centro storico con risorse dedicate e cronoprogramma definito; oltre a un rafforzamento del presidio della Polizia Locale contro abbandono di rifiuti e vandalismi.
Rossini propone anche un maggiore coinvolgimento dei cittadini attraverso strumenti di segnalazione geolocalizzata, patti di collaborazione e campagne di sensibilizzazione per la cura degli spazi pubblici.
Particolare attenzione viene riservata anche al verde urbano e agli alberi di nuova piantumazione in piazza XX Settembre. “Una città a misura d’uomo non è uno slogan – sottolinea Rossini –. Significa avere marciapiedi percorribili, strade sicure, panchine utilizzabili e verde curato. Il centro storico è il biglietto da visita di Rovigo: se lo lasciamo degradare, perde tutta la città”.
Nel testo dell’interpellanza si richiama inoltre il ruolo del sindaco nella tutela del decoro urbano e della sicurezza pubblica, come previsto dall’articolo 54 del TUEL e dai regolamenti comunali vigenti.
Infine, Antonio Rossini chiede che l’Amministrazione comunale risponda con impegni concreti, tempi certi e azioni verificabili, per affrontare in modo strutturale il problema del degrado urbano nel cuore della città.
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