CRESPINO (Rovigo) – Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato in una scoperta sorprendente per i Carabinieri della Stazione di Crespino, che hanno rintracciato un ciclomotore rubato ben 45 anni fa e denunciato un 68enne residente nel comune polesano per l’ipotesi di reato di ricettazione.
L’uomo è stato fermato dai militari durante uno dei consueti servizi di vigilanza del territorio mentre era alla guida del ciclomotore senza il previsto casco protettivo. Gli accertamenti immediati hanno inoltre permesso di verificare che il conducente era sprovvisto di patente di guida e che il mezzo circolava senza copertura assicurativa.
Dopo aver contestato le violazioni al Codice della Strada, i militari hanno deciso di approfondire i controlli, insospettiti da alcune anomalie emerse durante l’identificazione. Le verifiche documentali hanno infatti evidenziato che la targa applicata al ciclomotore apparteneva in realtà a un altro veicolo intestato allo stesso 68enne.
L’uomo è stato quindi accompagnato presso la Caserma dei Carabinieri di Crespino, dove sono stati effettuati ulteriori accertamenti attraverso le banche dati delle Forze di Polizia. Proprio grazie alle verifiche incrociate sul numero di telaio è emerso un dato inatteso: il motorino risultava essere stato rubato in provincia di Ferrara nel 1981.
Nonostante il lunghissimo periodo trascorso dal furto, i militari sono riusciti a contattare il denunciante dell’epoca che, oltre a confermare quanto accaduto, ha fornito un particolare identificativo del mezzo risultato perfettamente coincidente con quello sottoposto a controllo.
Alla luce degli elementi raccolti, il ciclomotore è stato sottoposto a sequestro penale e il 68enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rovigo. L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato il provvedimento, disponendo la restituzione del mezzo al legittimo proprietario, che potrà così rientrarne in possesso a distanza di oltre quattro decenni dal furto.













