ROVIGO – Alla Pescheria Nuova di Rovigo ha aperto una mostra dal titolo significativo “Il Clima cambia, l’arte si trasforma”, un’iniziativa che affronta un tema estremamente attuale e di forte impatto. Sei artisti – due fotografi e quattro pittori – hanno interpretato liberamente, attraverso i propri linguaggi espressivi, l’urgenza della crisi climatica, dando vita a un percorso visivo intenso e stimolante.
Nel contesto dell’esposizione, si è svolto anche un convegno dedicato ai cambiamenti climatici, con la partecipazione di due esperti di rilievo nazionale: Pierluigi Randi e Roberto Ghiselli. Per circa due ore, i relatori hanno accompagnato il pubblico in un approfondimento coinvolgente, spiegando come meteorologia e climatologia siano discipline affascinanti e strettamente legate alla vita quotidiana di ciascuno di noi.
In particolare, Randi ha illustrato come anche il territorio polesano stia manifestando in modo evidente gli effetti del cambiamento climatico: inverni sempre più miti e brevi, aumento delle temperature estive e crescita delle cosiddette notti tropicali, quando i valori termici non scendono sotto i 20°C, fenomeno quasi sconosciuto fino a pochi decenni fa.
Tra gli aspetti più preoccupanti emerge anche l’incremento di eventi meteorologici estremi, come temporali violenti, grandinate e tornado, sempre più frequenti nel Nord Est italiano, con il Polesine tra le aree più esposte. Randi ha inoltre evidenziato come l’aumento della temperatura del Mare Adriatico e la maggiore capacità dell’atmosfera di trattenere vapore acqueo stiano contribuendo a precipitazioni più intense e concentrate in brevi periodi.
Di grande interesse anche l’intervento di Ghiselli, che ha aperto una riflessione sul fenomeno della neve, ormai sempre più raro: un evento che le nuove generazioni rischiano di non conoscere più. A Rovigo, l’ultima nevicata significativa risale al dicembre 2019, mentre in tutta la Pianura Padana si registra una diminuzione tra il 40% e il 60%.
Il pubblico, numeroso e partecipe, ha animato il dibattito con domande puntuali, alle quali i relatori hanno risposto in modo chiaro ed esaustivo. Un riconoscimento è stato rivolto anche al moderatore Andrea Bascarin, che da oltre cinquant’anni raccoglie dati sul clima locale e continua a condividere analisi e previsioni attraverso i social.
La serata si è conclusa con un momento conviviale: un buffet che ha favorito lo scambio di idee tra artisti, esperti e pubblico, tra riflessioni sul futuro del pianeta e l’ammirazione delle opere esposte, dimostrando come arte e scienza possano dialogare efficacemente su temi cruciali del nostro tempo.


















