ROVIGO – Roberto Fico, ex presidente della Camera dei Deputati, non ha dubbi: “È molto importante che i Comuni abbiano sindaci bravi come Gaffeo”. È stato un weekend intenso per il candidato sindaco Edoardo Gaffeo che con la sua squadra di candidati nelle tre liste a sostegno ha incontrato i cittadini nella frazione di Buso per poi proseguire domenica con due appuntamenti su temi rilevanti a livello nazionale, parlando di Sanità in un’assemblea tematica con “Il Veneto che Vogliamo” prima e poi di Autonomia Differenziata all’incontro organizzato dal Movimento 5 stelle, diversi tra loro ma legati sul piano logico.
Il candidato sindaco Edoardo Gaffeo è intervenuto ad entrambi gli appuntamenti, che si sono svolti all’Hotel Regina Margherita e in Piazzetta Annonaria: “Stiamo cercando di fare una cosa strana – ha affermato il candidato sindaco -, parliamo di temi scomodi. Sono particolarmente orgoglioso di portare questi argomenti in una campagna elettorale per il Comune”.

Con l’Autonomia differenziata infatti, la Sanità ma altri importanti ambiti come l’Istruzione (sono 23 in tutto le competenze che le Regioni vogliono fare proprie nella proposta di Calderoli) passerebbero sotto la competenza Regionale: “Abbiamo tutti davanti ai nostri occhi – ha detto Elena Ostanel consigliere regionale del Veneto che Vogliamo – il fatto che la Sanità non funziona come dovrebbe. Sappiamo che le famiglie, già con salari minimi, spendono il 20% del loro reddito per cure private che il sistema pubblico non è in grado di erogare in tempi ragionevoli a causa di lunghissime liste d’attesa”.
Successivamente, all’evento del Movimento 5 Stelle, Fico riprende il concetto di “secessione mascherata che farebbe accentuare ulteriormente i divari tra regioni ricche e povere, proprio sulla scorta di quanto già accade per la Sanità”, e traccia un futuro scolastico “sempre più sbilanciato a favore del privato e sempre più in concorrenza, con le Regioni come Veneto e Lombardia che innescherebbero una concorrenza spietata sulla migliore proposta formativa”.

Per Fico, la proposta Calderoli deve rimanere tale: “Proprio sui temi importanti, come la sanità e l’istruzione che abbiamo citato – occorre la grande programmazione nazionale. L’Autonomia differenziata significa miopia, egoismo, provincialismo: si tratta di una riforma antistorica, non al passo con i tempi che ci pongono di fronte alle sifde globali”.
Edoardo Gaffeo nelle conclusioni accentua ancor di più il concetto: “Rappresentiamo un quinto del Veneto, quale sarà il nostro peso? Finora l’Autonomia ha goduto di una narrazione assolutamente univoca, nessuna forza politica ha mai avuto il coraggio di opporsi. Invece il concetto di ‘chi è più povero si arrangia’ non ci favorisce perché anche noi Polesine, anche noi Rovigo, siamo periferia. C’è sempre una periferia di qualcosa: noi siamo la periferia del Veneto. Siamo la prova vivente che ci sono territori sistematicamente dimenticati perché contano poco. Se 23 competenze dello Stato passeranno a questa Regione, io sarò molto preoccupato da cittadino e sindaco!”.

















