Si occuperà di educazione, rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica e di prendersi cura di chi soffre o è in difficoltà, di accrescere lo spirito di comunità  

LENDINARA (Rovigo) – In apertura del Consiglio comunale dell’8 maggio scorso, il sindaco Francesca Zeggio ha comunicato il conferimento all’assessore Monica Pavarin (foto in alto) del neonato assessorato alla Gentilezza. Si occuperà di educazione, rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica e di prendersi cura di chi soffre o è in difficoltà, di accrescere lo spirito di comunità oltre che favorire l’unità coinvolgendo i propri concittadini e le associazioni in iniziative di cittadinanza attiva per il bene comune. La prima iniziativa è stata la “Giornata della gentilezza ai nuovi nati” che si è tenuta in Biblioteca il 15 marzo scorso con un dono per i nuovi lendinaresi.

L’idea, mutuata dall’esperienze già in atto altrove (sono già un centinaio i Comuni italiani che hanno aderito a questa rete internazionale) si propone di realizzare buone pratiche che contribuiscano al benessere della comunità coinvolgendo la rete territoriale di associazioni, giovani e persone che si mettono a disposizione. Il contenuto del murales deve infatti trasmettere un messaggio riconducibile alla gentilezza. Prevedono il coinvolgimento di bambini e ragazzi del Forum Giovani, del Consiglio comunale dei ragazzi e delle associazioni sportive nella loro realizzazione. I progetti confluiranno nelle prossime attività estive.

Naturalmente la minoranza consiliare ha manifestato opinioni divergenti chiedendo chiarimenti. 

Sergio Manzon ha chiesto se ci sia già un programma di coinvolgimento anche degli adulti che molto spesso non sono un buon esempio. Molto critico, invece, il consigliere Moreno Ferrari che, battibeccando col presidente del Consiglio Marinelli, ha parlato “…di fumo negli occhi in un paese che cade a pezzi, dove abbiamo le scuole dove piove dentro”. Stefano Borile a sua volta ha chiesto se si tratti di un assessorato con risorse di bilancio ed esprimendo perplessità. “Sarebbe facile fare dell’ironia, ma prendiamo atto della decisione della maggioranza. Mi lascia perplesso che nella nomina si dice che l’assessore si occupa di buona educazione … un termine che mi sembra eccessivo…. e quali sono i parametri che permettono di dire che Lei sarà un bravo assessore alla gentilezza? …E come potranno consiglieri e cittadini valutare l’operato dell’assessore”.

Monica Pavarin ha spiegato che “I progetti che si potrebbero attivare con questa delega sono svariati”. Si possono attivare progetti ispirati a quelli già attuati altrove o pensarne di nuovi. Tra questi ci sono i “murales alla gentilezza” da realizzare in luoghi di abbandono, oppure i “giochi della gentilezza” per creare momenti di condivisione, di cultura e di comunità per i giovani.

 “È un assessorato che si intreccia fortemente con gli assessorati che ho alle politiche giovanili e all’istruzione, senza contare il fair play nello sportVorrei partire dalle basi per i giovani, a partire dal salutare e sorridere le persone che incrociano per strada”. Non c’è un capitolo di spesa, al momento sto portando avanti progetti per i quali non ci sono spese, e si potrà valutare quello che faremo partecipando alle iniziative. “Come controllare l’operato? – ha concluso la Pavarin – Partecipando”.

U.M.B.

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