ROVIGO – Più che una riunione di partito, una lunga notte politica. O forse una “notte africana”, vista la temperatura oltre i 30 gradi e il climatizzatore spento nella sede di Galleria Ballotta. Al termine di quasi tre ore di confronto, il Partito Democratico di Rovigo si ritrova in una situazione destinata a far discutere: Elisa Osti è stata eletta dal direttivo nuova segretaria comunale, ma Francesco Gennaro, eletto dagli iscritti nel congresso cittadino, contesta la legittimità della procedura e annuncia ricorso.
Una vicenda che rischia di trasformarsi non solo in uno scontro politico, ma anche regolamentare.
Secondo Gennaro e i suoi sostenitori, infatti, il direttivo comunale non avrebbe il potere di revocare il segretario eletto dal congresso. Tale competenza, sostengono richiamando il regolamento provinciale del 2021, spetterebbe esclusivamente all’assemblea degli iscritti.

Durante la riunione, Gennaro racconta di aver respinto l’invito a dimettersi spontaneamente, nonostante gli fosse stato proposto un “passaggio di testimone” con Elisa Osti nel nome del rinnovamento generazionale o un ruolo da “padre nobile” dopo le dimissioni. Avrebbe invece chiesto di convocare al più presto l’assemblea degli iscritti affinché fosse quella sede a pronunciarsi sulla sua eventuale decadenza. Una proposta che, secondo la sua ricostruzione, non sarebbe stata accolta.
La maggioranza del direttivo ha invece tirato dritto, votando la sfiducia e procedendo immediatamente all’elezione della nuova segretaria per cui era già tutto pronto: urna e schede.
Per chi contesta l’esito della serata si apre così un ulteriore paradosso. Il direttivo comunale, infatti, non sarebbe stato eletto direttamente dagli iscritti ma nominato proprio dal segretario che si presentò al congresso come candidato unitario. Da qui la tesi sostenuta dall’area di Gennaro: se dovesse decadere il segretario eletto, decadrebbe automaticamente anche il direttivo che lo ha nominato, rendendo discutibile la stessa elezione della nuova segretaria.
La questione potrebbe ora spostarsi davanti agli organi di garanzia del partito. L’area vicina a Gennaro ha già annunciato ricorso, convinta che il regolamento vigente non sia stato rispettato.
Sul piano politico, invece, la decisione appare ormai presa. Elisa Osti (44 anni, laureata in Scienze Motorie e Management dello Sport e delle Attività Motorie, impiegata presso la Padania Service, fondata dal compianto Nello Chendi), nel comunicato diffuso al termine della riunione, si presenta come nuova segretaria comunale e rilancia il ruolo del Pd come guida del centrosinistra cittadino, annunciando una prossima assemblea degli iscritti e un confronto con tutte le forze del campo progressista.
Durissimo, invece, il commento di Francesco Gennaro, che parla di una scelta incomprensibile mentre il centrodestra governa Comune, Provincia e Regione. «Gli iscritti – afferma – fanno fatica a comprendere perché il Pd di Rovigo concentri le proprie energie nel silurare il segretario cittadino anziché occuparsi dei problemi della città». Secondo l’ormai ex segretario, lo scontro sarebbe nato dalla sua volontà di aprire il partito anche alla minoranza congressuale (mozione democraticamente bocciata dal direttivo) e di favorire un percorso unitario, oltre alla alla valutazione, giudicata blasfema, che dal punto di vista politico e comunicativo l’affissione dei manifesti in città contro l’allora sindaco Edoardo Gaffeo sia stato un errore che ha trasformato il Partito democratico di Rovigo da inclusivo ad excludendum.
La partita, dunque, sembra tutt’altro che conclusa. Politicamente il direttivo ha indicato Elisa Osti come nuova guida del circolo. Sul piano regolamentare, però, la vicenda potrebbe approdare davanti agli organismi di garanzia del Pd, chiamati a stabilire se il passaggio di consegne sia avvenuto nel rispetto delle norme interne oppure no. Fino ad allora, il Pd di Rovigo rischia di convivere con una situazione tanto insolita quanto imbarazzante: una segretaria eletta dal direttivo e un segretario eletto dagli iscritti che rivendica di non essere mai decaduto.
Per approfondire leggi anche:
PD Rovigo, Elisa Osti si candida alla guida del circolo cittadino: “Basta divisioni, torniamo a lavorare per la città”
Gennaro vince il congresso del Pd praticamente all’unanimità
Il carcere minorile a Rovigo non è una opportunità, a meno che…
Impianto Ecopol di Rovigo, Francesco Gennaro (PD): “Diciamo no, la salute viene prima”













