Una giornata di festa e riconoscenza nella frazione rodigina per ricordare il missionario cappuccino che dedicò la sua vita all’evangelizzazione e alla solidarietà in Brasile. Dopo la Santa Messa, la scopertura della targa del nuovo piazzale a lui dedicato

CONCADIRAME – Una giornata all’insegna della memoria, della gratitudine e della comunità quella vissuta domenica a Concadirame, dove si sono svolte la Santa Messa e l’intitolazione della piazza antistante l’ex scuola primaria “Collodi” a Padre Gabrielangelo Caramore, missionario cappuccino originario della frazione rodigina.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta da Padre Alessandro Carollo, provinciale dei Frati Cappuccini, affiancato dal vicario Padre Luca. Hanno concelebrato anche Padre Stefano, guardiano del convento dei Cappuccini di Lendinara, e Padre Florio.

Ad aprire la funzione è stato il parroco di Concadirame, don Daniele Donegà, che ha tracciato un profilo del missionario ricordandone il profondo legame con la comunità e l’importante opera svolta in Brasile.

“È come un’onda la figura di Padre Gabrielangelo Caramore che ci arriva dal Brasile – ha affermato don Donegà –. È lì che ha svolto gran parte della sua missione pastorale, sociale e di fede. In quelle terre gli sono già stati dedicati monumenti e altri ne sorgeranno presto. Siamo felici che sia nato qui e che i suoi resti mortali riposino nel cimitero di Concadirame. Oggi gli dedichiamo una piazza in segno di riconoscenza per quanto ha fatto per la gloria di Dio e per il bene dei fratelli”.

Durante la celebrazione è stato esposto anche un crocifisso realizzato dallo stesso Padre Gabrielangelo, una riproduzione del Crocifisso di San Damiano gentilmente concessa dai Cappuccini di Lendinara. Missionario instancabile, Caramore fu anche artista, architetto e regista cinematografico. Nel corso della sua lunga esperienza in Brasile progettò e costruì numerose chiese, lasciando un segno tangibile nelle comunità che lo accolsero.

Nato a Concadirame nel 1923 e scomparso a Conegliano Veneto nel 2015, Padre Gabrielangelo Caramore è stato ricordato anche attraverso le parole di Padre Alessandro Carollo, che durante l’omelia ha raccontato di aver ritrovato recentemente il biglietto della nave con cui il missionario partì da Napoli l’8 agosto 1948 diretto a Rio de Janeiro.

“Pregare ed evangelizzare, lavorare e sorridere: tutto questo in una sola persona, tutto questo in una sola vita, quella di Padre Gabrielangelo – ha sottolineato Padre Alessandro –. Una vita vissuta prendendosi cura dell’uomo e della donna, annunciando il Vangelo”.

La liturgia è stata animata dalla corale di Concadirame diretta dal maestro Filippo Salvan e accompagnata al pianoforte da Daniele Marcello.

Al termine della Messa si è svolta la cerimonia ufficiale di intitolazione del piazzale, con la scopertura della targa recante la dicitura: “Piazzale Padre Gabrielangelo Caramore Missionario”.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato l’assessore alla toponomastica Michele Aretusini.

“Oggi non stiamo semplicemente scoprendo una targa o assegnando un nome a uno spazio pubblico – ha dichiarato Aretusini – ma stiamo compiendo un gesto di riconoscenza che nasce dal cuore della nostra comunità. Significa che non abbiamo dimenticato Padre Gabrielangelo, partito da Concadirame portando con sé la propria fede, il proprio entusiasmo e la capacità di mettersi al servizio degli altri. Dal 1948 al 1989 ha vissuto la sua missione tra diverse comunità brasiliane, costruendo non solo edifici, ma anche relazioni, speranza e opportunità”.

A chiudere la giornata è stato il festoso concerto di campane eseguito dal Gruppo Campanari Ferraresi, che ha accompagnato il momento conclusivo delle celebrazioni dedicate a una figura che continua a rappresentare un motivo di orgoglio per l’intera comunità di Concadirame.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie