ROVIGO – L’Assemblea di Confesercenti Metropolitana di Venezia e Rovigo, riunitasi lunedì 16 marzo per il rinnovo della Presidenza, ha confermato Lorenzo Vallese come presidente, Vittorio Ceccato (foto in alto) come vice vicario per l’area rodigina e Angelo Zamprotta nel veneziano. Confermato altresì il direttore Alvise Canniello.
Se infatti Venezia soffre per l’eccesso di pressione, il Polesine affronta la sfida speculare: quella delle aree interne e dello spopolamento. In molti piccoli comuni, la diminuzione dei residenti innesca un circolo vizioso: meno abitanti significano meno domanda, e meno domanda rende insostenibile la sopravvivenza di negozi e pubblici esercizi.
“Anche il centro storico di Rovigo sta subendo una trasformazione drammatica – spiega Vittorio Ceccato – Si stima che un negozio su quattro abbia chiuso negli ultimi 13 anni lasciando molte “vetrine vuote” che penalizzano il decoro e l’attrattività del capoluogo. Per il Polesine servono politiche specifiche: incentivi fiscali per chi resta, potenziamento delle infrastrutture digitali e fisiche, e strumenti di credito agevolato per le microimprese. Se non interveniamo, la desertificazione economica diventerà inevitabilmente desertificazione sociale”.
Ceccato sottolinea che una situazione che spinge i giovani laureati verso Padova, Ferrara o Bologna, svuotando il territorio di capitale umano.
“Per questo fondamentale sarebbe trasformare Rovigo da “serbatoio di manodopera” a polo di competenze tecniche specializzate. La presenza del CUR è una realtà solida e in crescita.
I corsi di laurea legati all’ingegneria del territorio, alle professioni sanitarie e al diritto dell’economia stanno creando un ponte prezioso tra accademia e imprese locali, trattenendo finalmente una parte del talento giovanile. Bisogna Potenziare i servizi per la popolazione anziana, trasformando la sfida demografica in un’opportunità di “silver econom”; valorizzare l’agroalimentare sostenibile, il turismo esperenziale e le energie rinnovabili, settori dove il Polesine ha ancora un vantaggio competitivo”.
Inoltre Rovigo rimane una città a misura d’uomo. Il basso costo della vita rispetto a Padova o Verona, unito a una sicurezza elevata e alla vicinanza ai grandi centri. Confesercenti ritiene che, grazie a nuove prospettive può diventare una scelta appetibile per il anche giovani famiglie che cercano un equilibrio vita-lavoro più umano.
Oltre a Ceccato, entrano in Presidenza anche Fabrizio Conforto, Alan Piroddi, Aimé Diatta e Giacomo Cappato nonché la vice direttrice Sara Carraro.













