Alta adesione dei lavoratori nel settore privato con picchi fino al 70% nel comparto industriale, limitata, ma significativa partecipazione nei settori socio sanitari considerati essenziali

ROVIGO – Partecipata manifestazione della Cgil Rovigo in presidio davanti all’Iras di Rovigo per il settore pubblico e di fronte all’azienda Agritalia Carraro per il settore privato.

I temi portati all’attenzione attraverso lo sciopero sono quelli di contrarietà alla legge Finanziaria (LEGGI ARTICOLO) oltre la denuncia dei mancati investimenti nel settore della sanità pubblica, un tema che è letteralmente esploso durante il periodo pandemico, che però, non vede una reale soluzione all’orizzonte.


Sono intervenuti in presidio sia i dipendenti a tempo indeterminato che i lavoratori precari ed in somministrazione oltre alla partecipazione dei delegati sindacali sui temi del lavoro, del fisco, e della mancata attuazione dei provvedimenti contro il cosiddetto lavoro povero.

Relativamente allo sciopero l’adesione nel settore industriale, dal metalmeccanico al settore chimico, gomma e plastica, è stata molto alta, con picchi di partecipazione fino al 70%.

Nel settore sanità, assistenza ed altri settori considerati essenziali, i lavoratori hanno scritto, chiamato la Cgil, manifestato la propria condivisione, ma tanti non hanno potuto partecipare.

“Grazie a tutti i lavoratori presenti oggi, ma soprattutto ai tanti che non sono in presidio con noi, che con il loro impegno, senso di responsabilità, hanno continuato a prestare lavoro, sacrificando il diritto allo sciopero in ottemperanza alla legge 146 sulla continuità ai servizi considerati essenziali che comunque, durante il turno di lavoro, hanno dimostrato di condividere le ragioni del nostro sciopero” ha ricordato il segretario generale di Cgil Rovigo Pieralberto Colombo.

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