La richiesta dei sindacati è quella di una richiesta di incontro urgente dal Prefetto di Rovigo per sedere le parti attorno al tavolo e firmare l'accordo salva Iras tra Comune e Regione del Veneto

ROVIGO – Cadono le perplessità dei sindacati in merito alla seconda bozza di proposta inviata dal Comune di Rovigo alla Regione del Veneto per salvare Iras Rovigo dalla messa in liquidazione.

Le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil, riunite in manifestazione a Rovigo sotto palazzo Nodari (LEGGI ARTICOLO), sono state ricevute dal primo cittadino Edoardo Gaffeo che, assieme alla propria giunta, ha spiegato la bozza di accordo che il Comune di Rovigo ha trasmesso alla Regione del Veneto per poter salvare Iras dalla liquidazione.

I sindacati incontrano il sindaco Edoardo Gaffeo e la giunta per il “caso Iras Rovigo”

Recepita la necessità di Iras di avere una indicazione di somma certa da vantare come credito verso il Comune, fissato a poco più di 3,1 milioni di euro (LEGGI ARTICOLO), il sindaco ha illustrato i passaggi necessari, che però hanno riscontrato delle perplessità in Regione (LEGGI ARTICOLO) che, comunque, si è resa disponibile ad una attenta valutazione.

Dalla comunicazione dell’assessore regionale Manuela Lanzarin per la prima volta si capisce che, nonostante la commissaria straordinaria regionale di Iras Rovigo Tiziana Stella affermi di avere il piano di risanamento pronto, non si è completamente certi che i 3.2 milioni che erogherà il Comune di Rovigo per la restituzione di Casa Serena saranno sufficienti per il salvataggio di Iras, ma, come si suol dire, meglio di niente.

La somma indicata dal Comune è certa. L’esigibilità lo è di fatto, dato che dipende da azioni che i soggetti si impegnano a fare nell’ambito dell’accordo proposto, e non da fattori esterni all’accordo.
La scaletta dei prossimi passi dovrebbe essere la seguente: 1) la Regione concede il cambio di destinazione d’uso di Casa Serena per consentire al notaio di validare l’accordo di compravendita ad Ater; 2) Iras Rovigo produce la documentazione richiesta ovvero il piano di risanamento dell’Ente asseverato ed i documenti di quietanza e collaudo degli interventi fatti per cui il Comuna di Rovigo paga il mancato ammortamento; 3) il consiglio comunale di Rovigo delibera la fine della convenzione, la restituzione contestuale di Casa Serena ed il pagamento della somma, già disponibile a bilancio.

Un percorso del genere potrebbe impegnare le parti per 3-4 settimane, non viene ritenuto difficile da seguire se la volontà di leale collaborazione tra gli enti viene rispettata.

Su questo aspetto i sindacati mettono le mani avanti e chiedono a gran voce un nuovo incontro in Prefettura a Rovigo dove Comune e Regione si impegnino formalmente a perseguire la traccia indicata piuttosto che attendere inutilmente il rimpallo di modifiche ad un accordo che, per volontà dichiarata tra le parti, dovrebbe essere già risolto.

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