ADRIA (Rovigo) – “Il fatto sussiste, anzi è da tempo che grava sulla salute dei cittadini: e’ sempre stata solo ed esclusivamente una questione di tempo” dichiarano dal Movimento 5 stelle di Adria.
“Si apprende dall’Ulss 5 Polesana che la Cardiologia di Adria non chiuderà, ma ne viene ridotta l’attività per garantire le ferie ai professionisti (LEGGI ARTICOLO). Una grave conseguenza perché questo non era mai successo prima.
Un altro aspetto che si omette è che “le degenze cardiologiche di Tipo Riabilitativo” hanno lo scopo di riportare il paziente nelle migliori condizioni psico-fisiche possibili precedenti all’evento cardiologico acuto, ma non si occupano dell’ evento cardiologico acuto, per cui i pazienti che si trovano a vivere tale urgenza, verranno momentaneamente presi in carico dal Pronto Soccorso e dirottati in altre strutture.
Purtroppo ad Adria abbiamo una governance che non va oltre il proprio dito e che nonostante l’evidenza, non collabora con le forze politiche, non dà spazio a chi i servizi ospedalieri li conosce da decenni, non coinvolge i cittadini. I nostri sono rimasti tutti appelli inascoltati .
La domanda sorge spontanea: il direttore generale Pietro Girardi si era forse convinto che l’avere conferito un incarico ad un Medico Specialistica Ambulatoriale di Cardiologia, fosse sufficiente a sanare la pietosa situazione che grava nell’Unità Operativa cardiologica di Adria?
L’amministrazione locale Barbujani e lo stesso Dg, con le loro apparizioni folcloristiche, si sono forse autoconvinti di raggirare tutti i cittadini con il fracasso delle festività natalizie?
La risposta è univoca: l’aver permesso a due stimati medici cardiologi strutturati di lasciare il nostro ospedale, è stata la conferma della volontà di “esternalizzare, privatizzare“ quella (per il momento) Unità Operativa” concludono i Cinquestelle di Adria.


















