ROVIGO – Il Prefetto di Rovigo, Franca Tancredi, ha presieduto nella mattinata dell’11 febbraio, una riunione dell’Osservatorio per il monitoraggio dell’incidentalità stradale alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Forze di Polizia, il dirigente della Sezione di Polizia Stradale di Rovigo, i Comandanti delle Polizie Locali dei Comuni di Rovigo, Adria, Lendinara, Occhiobello, Porto Tolle e Porto Viro, nonché i rappresentanti dei Vigili del Fuoco, del Suem 118, degli enti proprietari delle strade, della Motorizzazione Civile e dell’Automobile Club.
Nel corso della riunione sono stati analizzati i dati statistici forniti dall’Ufficio Statistica della Provincia di Rovigo, validati dall’Istat e relativi all’anno 2023, che hanno consentito di esaminare nel suo complesso l’entità del fenomeno infortunistico e di scandagliarne le cause: la distrazione alla guida si conferma – anche nel 2023 – quale fattore maggiormente ricorrente, seguita dalla guida in stato di ebbrezza, dal mancato rispetto dello stop/precedenza e della distanza di sicurezza, nonché dall’eccesso di velocità.
Dallo storico, emerge un trend dell’incidentalità stradale in linea con gli anni precedenti (741 gli incidenti nel 2023); in calo, invece, l’indice di mortalità.
I tratti stradali urbani quelli più interessati dal fenomeno, caratterizzati tuttavia da un indice di gravità inferiore rispetto agli incidenti occorsi lungo le strade extraurbane.
Questo trend viene confermato, secondo i dati disponibili, anche nell’anno 2024.
La riunione ha costituito l’occasione per approfondire le disposizioni normative oggetto della recente riforma del codice della strada, volte ad incrementare la sicurezza stradale mediante l’azione sinergica di condotte corrette alla guida e maggiore sicurezza di infrastrutture e veicoli, nonché per esaminare le disposizioni normative che stabiliscono le condizioni per l’inserimento, nel Decreto Prefettizio in fase di nuova stesura, delle strade sulle quali gli enti proprietari possono autorizzare l’installazione dei velox.
Al riguardo, è stata richiamata l’attenzione degli enti proprietari delle strade sulla necessità di effettuare una riflessione sulla predisposizione di misure, alternative all’installazione dei rilevatori di accertamento da remoto della velocità, che siano efficaci deterrenti di comportamenti alla guida scorretti, al fine di garantire la circolazione in sicurezza dell’utenza stradale.
Un focus specifico ha riguardato le campagne rivolte agli studenti in materia di educazione ed informazione stradale, al fine di promuovere, con il fattivo contributo dell’Autorità scolastica, una cultura della sicurezza che sia concretamente efficace e di stimolare un processo di consapevolezza nei giovani sui rischi alla guida.









